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Pescara, 15/06/2026
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Data: 12/06/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Processo Del Turco, depone Chiodi. Il presidente della Regione testimonia sul buco sanitario

Udienza di giovedì, citati anche un funzionario del ministero e i finanzieri che indagarono

PESCARA. Sarà il presidente della Regione a inaugurare la stagione delle testimonianze dei big al processo sanità: Gianni Chiodi testimonierà giovedì sedendo di fronte al suo predecessore Del Turco.
Eletto nel dicembre 2008 con il partito del Pdl a cinque mesi dall’arresto di Ottaviano Del Turco del Pd, il governatore è il primo di una lista di nomi altisonanti che il pool di magistrati formato dal procuratore capo Nicola Trifuoggi e dai pm Giampiero Di Florio e Giuseppe Bellelli chiama al processo sanità che conta 27 imputati tra cui Ottaviano Del Turco, Vincenzo Maria Angelini e politici di ambedue gli schieramenti.
Il dibattimento del processo sanità è iniziato il 27 maggio 2011, e, da quella data, nella maxi aula 1 retta dal presidente del collegio Carmelo De Santis si sono alternate le deposizioni fiume di tanti testimoni chiave dell’accusa: le segretarie dell’ex patron di Villa Pini Angelini che hanno raccontato di aver preparato tangenti, lo stesso ex titolare della clinica di Chieti che ha riferito delle richieste di soldi che avrebbe ricevuto dai politici e tanti amministratori delle Asl che hanno parlato nell’aula degli ingranaggi inceppati della sanità abruzzese e dei presunti favori alle cliniche di Angelini. Testimonianze fondamentali dell’accusa che, dalla prossima udienza del 14 giugno, chiama a deporre il primo nome di spicco in una lista che comprende anche l’ex presidente del consiglio Romano Prodi, i senatori Franco Marini e Ignazio Marino per i quali, però, i magistrati stanno iniziando a valutare la necessità di quelle deposizioni. Se il calendario verrà rispettato e Chiodi non darà forfait, dovrà rispondere alle domande dell’accusa e della difesa.
La procura chiederà al presidente di riferire «in veste di successore di Del Turco sul buco di bilancio e sulla situazione del debito sanitario accertata, sull’attuazione del piano di risanamento del sistema sanitario della Regione e sulle iniziative assunte». Secondo l’accusa, l’inchiesta sulla sanità è sbocciata da un presunto giro di tangenti per cui Angelini avrebbe pagato 15 milioni di euro a politici di vari schieramenti ricevendo benefici in cambio di favori alle sue cliniche private.
A parlare di quel «buco» nel bilancio della sanità, sarà anche il funzionario del ministero dell’Economia e delle Finanze Francesco Massicci, che dovrà riferire in qualità di coordinatore del tavolo di verifica degli adempimenti del Piano di rientro istituito presso il ministero «sulla situazione del debito sanitario della Regione e sulla destinazione dei fondi del servizio sanitario dell’anno 2007 di 240 mila euro». L’udienza è fissata per il 14 ma potrebbe anche essere in bilico per problemi di salute dell’avvocato Giuliano Milia che difende l’ex presidente Del Turco - insieme all’avvocato romano Gian Domenico Caiazza - e l’ex segretario Lamberto Quarta. Milia si è fratturato una vertebra e potrebbe anche chiedere di rinviare l’udienza. Nel caso contrario, invece, al banco dei testimoni arriveranno anche gli autori delle indagini: la Guardia di finanza oggi diretta dal comandante Mauro Odorisio e alcuni finanzieri che risponderanno alle domande sulle indagini che portarono all’arresto di Del Turco.

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