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Pescara, 15/06/2026
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Data: 12/06/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Imu, stangata da 36 milioni di euro. Partito lo scontro, sono centinaia gli emendamenti

PESCARA. L’Imu costerà quest’anno ai cittadini 36 milioni di euro. La cifra è venuta fuori ieri durante il dibattito in consiglio sulla nuova tassa per la casa introdotta dal governo e applicata dai Comuni. Lo scontro in aula è cominciato. L’opposizione chiede di ridurre le aliquote, tagliando alcune spese superflue dell’amministrazione, tra cui le consulenze e le collaborazioni. Ma la maggioranza fa resistenza. «Questa imposta non piace a nessuno», ha detto l’assessore Filippello durante il suo intervento, «il Comune non può scegliere se applicarla o meno, deve farlo e anche i cittadini lo hanno capito».
L’opposione è intenzionata a dare battaglia a colpi di emendamenti per cercare di ridurre il peso delle aliquote. Lo hanno confermato ieri i consiglieri durante il dibattito in aula. Sono centinaia quelli presentati dai partiti di centrosinistra, l’esame comincerà domani. Fli, oltre ai suoi, ha fatto propri anche quelli del Pd. «Vogliamo ridurre l’aliquota per la prima casa dal 4 al 3 per mille», ha detto il capogruppo Massimiliano Pignoli, «e quella per le seconde case deve scendere dal 10,6 al 9».
Il Pd punta invece a tagliare di un punto le aliquote per tutte le categorie. «Assessore Filippello si sta rendendo conto del disastro che andrà a causare con questa tassa?», ha chiesto Moreno Di Pietrantonio (Pd), «questo è un prelievo forzoso nelle tasche dei cittadini già colpiti dalla crisi. Ci sono attività commerciali che chiudono di notte, perché si vergognano di aver fallito». «Prima di decidere il livello di tassazione, avremmo dovuto fare uno screening del territorio per capire il livello di sostenibilità dei cittadini», ha aggiunto Giuseppe Bruno (Fli).
Più duro l’intervento di Camillo D’Angelo (Pd). «Assessore», ha osservato, «si rende conto che con queste aliquote così alte non farà più vendere le case ai proprietari? Non avete previsto sconti nemmeno per gli emigranti». «Invece di ridurre gli sprechi avete aumentato le aliquote», ha affermato Adelchi Sulpizio (Idv).
Secondo Vincenzo Dogali (Udc), «l’amministrazione deve essere cosciente delle difficoltà che affliggono i cittadini e dovrebbe impegnarsi a sviluppare simulazioni per l’impatto dell’Imu». «Per tale motivo», ha avvertito, «la discussione sulla determinazione delle aliquote è improponibile, se non dopo la definizione degli importi rinvenienti dalla riscossione degli acconti». «Dogali», ha fatto notare Enzo Del Vecchio (Pd), «pur annunciando nei giorni scorsi interventi a modifica delle aliquote, non ha fatto pervenire emendamenti correttivi».

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