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Pescara, 15/06/2026
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Data: 12/06/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Idv: la giunta vuole svendere l’Aptr. Costantini: la Regione intende privatizzarla dopo averla soppressa

«Bruciato il valore sul mercato dell’Azienda turistica»

PESCARA. «La giunta regionale vuole trasformare l’Aptr dopo averla soppressa». Lo afferma Carlo Costantini. Il consigliere regionale dell’Italia dei valori mette in guardia dall’ipotesi di una privatizzazione surrettizia dell’Azienda per la promozione del turismo regionale.
«Esattamente un anno fa», sostiene Costantini, «mentre Chiodi e Di Dalmazio decidevano di disperdere un patrimonio di competenze, di conoscenza del settore e di presenza sui mercati e sulle reti nazionali ed internazionali, sopprimendo l’Aptr, io mi opponevo a questa operazione distruttiva per un settore che traina l’economia regionale, proponendo la soluzione della trasformazione in società per azioni e dell’ingresso nel capitale dei privati; delle associazioni di categoria, in particolare».
«E’ accaduto poi», prosegue il consigliere di opposizione, «che le mie proposte sono state respinte, gli emendamenti sono stati bocciati e l’Aptr è stata soppressa (tecnicamente l’estinzione totale delle sue attività avverrà tra qualche settimana). Ora che il danno si è consumato, il patrimonio costituito dalla presenza sui mercati dell’Aptr è stato bruciato e l’Abruzzo risulta tagliato fuori dal sistema, leggo che la giunta regionale, con un allegato alla delibera numero 303 del 21 maggio scorso, ha deciso testualmente di “trasformare l’Aptr in struttura societaria, con partecipazione al capitale delle associazioni di categoria”».
Si chiede Costantini: «Ma se hanno voluto sopprimerla, come fanno oggi a trasformarla? O, se davvero volevano trasformarla, perché non hanno accolto un anno fa, in consiglio regionale, le mie proposte e hanno deciso di privatizzarla solo dopo aver bruciato il suo valore? Forse perché un anno fa valeva troppo e oggi, invece, è possibile quasi regalarla?».
«Le risposte», conclude Carlo Costantini, «dovranno fornircele Chiodi e i suoi».

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