Il presidente Gtm: «Costi irrisori, sono amareggiato»
Non era arrivato dal Comune il via libera nè il paracadute finanziario all'uso dei bus Gtm per lo spostamento degli Ironman. Così gli assessori Berardino Fiorilli e Nicola Ricotta prendono di fatto le distanze dalle spiegazioni date da Michele Russo, presidente della Gtm e patron della società organizzatrice del grande evento sportivo che ha portato Pescara alla ribalta internazionale. Nell'intreccio di incarichi, sul sottile confine tra pubblico e privato, era legittimo chiedersi come e a chi aveva fatto capo il pagamento del servizio-bus che, per tre giorni, la Gtm ha assicurato agli atleti. «Una richiesta del Comune» aveva risposto Russo (leggi l'articolo), precisando si trattava di chilometri che il Comune avrebbe recuperato da quelli non fruiti con le nevicate di febbraio. Ma nella delibera di giunta che mette in colonna i servizi di cui il Comune si sarebbe fatto carico per l'Ironman, non c'è menzione del bus-navetta. Fiorilli e Ricotta lo dicono ora a chiare lettere: «Il Comune non ha mai richiesto nè autorizzato un servizio di bus per il trasporto degli atleti. L'argomento non è stato affrontato nel corso delle riunioni per l'evento, dunque le spese del servizio non saranno a carico dell'amministrazione comunale». Nel dettaglio, l'assessore Fiorilli, pur spiegando di non aver partecipato alle riunioni, precisa: «Personalmente non ho autorizzato alcun bus navetta nè l'uso di chilometri già pagati, che saranno impiegati per servizi destinati al pubblico». L'assessore allo sport Ricotta aggiunge: «Ho partecipato alle riunioni, ma non si è mai fatta menzione della necessità di predisporre bus per il trasporto degli atleti, servizio che infatti non risulta sui verbali, nelle delibere di giunta o nelle determine dirigenziali».
Resta il mistero, che alimenta dubbi di trasparenza quando il presidente Gtm è lo stesso amministratore della società organizzatrice Ironman. «Quando ci sono eventi speciali, le città si organizzano con un servizio da città moderna, c'era la richiesta al Comune - ha detto ancora Russo, amareggiato per le polemiche -: mai utilizzerei la mia posizione per un servizio che in termini di costi è irrisorio rispetto al valore dell'evento. Sono dispiaciuto per questa polemica, mi viene voglia di portare via da Pescara questa manifestazione». Fatto sta che i dubbi di scarsa trasparenza restano: il Pd segnala lo spettro di conflitto di interessi e uso di un ente pubblico. Dopo aver fatto ieri richiesta di accesso agli atti, e conosciuta la risposta di Fiorilli, i consiglieri Blasioli e Del Vecchio segnaleranno il caso alla commissione vigilanza: «Com’è possibile che il presidente della Gtm disponga per la sua società privata di mezzi di una società pubblica? - chiedono -. In commissione vigilanza chiederemo di andare a fondo, chiedendo le copie di tutti gli atti depositati presso la Gtm e cercheremo di capire se il miscuglio tra pubblico e privato nella nostra città sia legittimo o meno». Capitolo diverso, senza ombre, quello dei contributi pubblici per l'evento che è stata una vetrina importante per l'immagine e l'economia della città: 50mila euro dal Comune e 36mila dalla Provincia.