PESCARA. Cinquemila arrivi e diecimila presenze nelle strutture ricettive, con un incremento dal 20 al 30 per cento rispetto alla media stagionale, un venti per cento in più anche per le presenze in bar e ristoranti, soprattutto del lungomare e del centro e fino al 300 per cento in più di incasso per gli stabilimenti balneari del tratto di lungomare chiuso al traffico in confronto alla domenica prima. Cifre e percentuali che si sono tradotti in circa tre milioni di movimenti economici. Questo il bilancio della seconda edizione di Ironman 70.3, l'importante gara di triathlon che per tre giorni ha avuto come teatro Pescara e alcuni paesi della provincia, con quasi duemila atleti iscritti e circa settemila tra accompagnatori, appassionati e sportivi. Soddisfatti per la riuscita dell'evento le associazioni di categoria. «Pescara non ha grandi attrattive artistiche o naturalistiche», dice Bruno Santori, presidente di Confesercenti, «e il turismo non può che partire dai grandi eventi: qualche ora senz'auto è un prezzo assolutamente sopportabile per la città. Dalle nostre prime rilevazioni emerge che Ironman ha portato buoni risultati dando sicuramente una boccata d'ossigeno alle imprese locali. È assolutamente necessario che gli operatori economici vengano coinvolti strutturalmente, in modo da poter far respirare non solo le strutture ricettive e i pubblici esercizi del lungomare, ma anche le attività commerciali per le quali i benefici sono stati comunque contenuti». A differenza dello scorso anno, sottolinea Confesercenti, l'aver voluto concentrare le attività sul solo lungomare ha ridotto gli effetti positivi sulle attività commerciali del centro città. La carenza di informazione ha infine depotenziato la possibilità di predisporre iniziative «I tre giorni di Ironman», dice Cristiano Tomei della Fab - Cna, «sono stati sicuramente positivi, non solo dal punto di vista economico. Pescara si sta affermando sempre di più con questa vocazione sportiva e bisogna insistere su questo fronte. Appuntamenti di questo tipo dovrebbero diventare fissi perché avvicinano allo sport e fanno uscire le famiglie e aiutano a portare economia. È importante sottolineare però, che eventi come Ironman non servono solo d'estate, ma durante tutto l'anno». «Parliamo sicuramente di una manifestazione positiva», afferma Emilio Schirato, presidente di Federalbeghi, «anche se rispetto allo scorso anno, nonostante il numero di atleti sia aumentato, non sono cresciute le presenze alberghiere. Dodici mesi fa ci fu il tutto esaurito, stavolta no. Molti hanno scelto appartamenti e bed and breakfast. Speriamo che Ironman si ripeta nel 2013». È stato attivo anche un servizio di bus navetta (meno di mille i chilometri percorsi) chiesto dal Comune e garantito dai mezzi della Gtm per i trasferimenti dai grandi alberghi di Montesilvano fino alla stazione. Un servizio che rientra nel pacchetto chilometri pagato dall'amministrazione (che dopo la nevicata di febbraio ha un bonus di 37 mila km) alla Gtm, dunque senza costi aggiuntivi