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Pescara, 15/06/2026
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Data: 13/06/2012
Testata giornalistica: La Sicilia
Tagli al trasporto ferroviario - Passera sereno. Consumatori: «Non minacci i pendolari»

Roma. La Sicilia e il Mezzogiorno rischiano di recitare ancora una volta la parte di Cenerentola italiana del servizio ferroviario da sempre molto carente per i passeggeri. Addirittura c'è il rischio di restare senza treni locali, il che penalizzerebbe migliaia di lavoratori costretti ha prendere il treno. Il rischio è che i pendolari vengano scaricati, creando una situazione assurda. La brutta ipotesi è stata evocata dall'amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, nel corso di un convegno all'università Bocconi di Milano. «Le regioni italiane rischiano di restare senza treni locali nel 2013 - afferma Moretti - se non ci saranno soldi in bilancio non faremo il servizio regionale». «O si aumentano le tariffe o i contributi o non si può andare avanti. Non so cosa farà l'Authority. L'unica cosa che possiamo fare noi è interrompere il servizio - ha aggiunto Morretti -, cosa che comporta una denuncia. Ci denuncino pure e poi vediamo cosa succede. Il contributo pubblico delle Ferrovie per il trasporto locale è oggi di 1,2 miliardi di euro». Il numero uno delle Ferrovie ha poi spiegato che, per quanto riguarda il servizio regionale, i cosiddetti «ricavi per passeggero/chilometro in Italia sono di 10,8 centesimi di euro contro i 17,2 centesimi del trasporto su gomma». Moretti ha poi citato la Germania, con ricavi per passeggero/chilometro a 20 centesimi e la Francia i cui ricavi sono di 22 centesimi. Situazione diversa è quella inglese, che vede ricavi per passeggero variare da 233 a 42 centesimi per chilometro». In sostanza, ha spiegato l'ad di Fs, «in Italia il trasporto su gomma viene riconosciuto al 70% in più rispetto al treno». Il ministro per lo Sviluppo economico, Corrado Passera, gettare acqua sul fuoco: «Non c'è da allarmarsi e il problema del trasporto pubblico locale è condiviso. Ci stiamo occupando tutti più che abbastanza del trasporto pubblico locale». Le parole del numero uno delle Ferrovie di Stato non sono piaciute alle associazioni dei consumatori: «Con un po' di meno Frecciarossa e un po' più treni dei pendolari troverebbe come finanziare il servizio universale senza bisogno di fare proclami e lanciare la minaccia di lasciare a casa i pendolari, avvertimenti poco consoni a un amministratore, specie se amministra un bene pubblico». Duro Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione comunista: «Le parole di Moretti sono scandalose: il governo e le Ferrovie dello Stato spendono per Tav, Frecce rosse e non mettono i soldi per i pendolari? Mentre Montezemolo guadagna sulla tratta Milano-Napoli, che è in attivo, le Ffss non hanno i fondi per garantire il servizio di trasporti? Si tratta di una situazione scandalosa. I treni ci sono solo ad alta velocità e i pendolari vengono scaricati».

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