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Pescara, 15/06/2026
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Data: 13/06/2012
Testata giornalistica: La Nazione
Trasporto locale e liberalizzazioni - Matrimonio d'interesse fra pubblico e privato

E' STATO un matrimonio d'interesse, quello che ha «benedetto» l'unione delle aziende di trasporto nel consorzio Etruria Mobilità, un consorzio all'interno del quale si sono scambiati le promesse per una vita in comune Tiemme (Lfi e Atam) BuSita, f.lli Lazzi, Florentina bus, Ala, Baschetti e Fabbri. Un patrimonio imprenditoriale che mette in vetrina un parco bus di 256 mezzi, 4.650 fermate nel bacino aretino e 376 addetti. Tutto questo è appeso ad un filo: il prossimo bando di gara europeo dovrà decidere a chi sarà attribuito il servizio, le modalità di svolgimento secondo il piani previsti e naturalmente i costi. Attenzione, il bando è europeo e, dunque, potrebbero essere assegnato anche ad un vincitore straniero, in base alla regola mai scritta, ma codificata dall'esperienza, in base alla quale gli stranieri vincono gli appalti nazionali, ma gli italini non sfondono mai quando si presentano con gli stessi intenti oltre i confini. Del resto, quanto accaduto da queste parti con Nuove Acque è un insegnamento che dovrebbe lasciare il segno ed evitare che la «conquista» si ripeta. I trasporto pubblico, come ha evidenziato l'assessore Ceccobao soffre di grossi limiti, solo il 6% dei lavoratori usa il bus per andare in fabbrica o in ufficio, per modificare le abitudini dell'utenza, problema contro cui hanno sempre cozzato i tentativi trascorsi, il ptl ha varato una serie di cambiamenti definiti «binari» che interessano il servizio extraurbano e i progetti speciali per le aree a domanda deboli. Per quest'ultimi, che interessano le zone montane o con scarsa utenza sono previsti servizi flessibili del tipo, domanda a chiamata, buono taxi e via di questo passo. In questo modo sarà garantità la mobilità anche a piccole frazioni o case isolate.

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