Maia (F2i): per il bene del Paese serve un’unica rete, pronti a collaborare con Telecom
MILANO - «Per il bene del Paese serve un'unica rete e noi siamo collaborativi con Telecom Italia. Competere sulle infrastrutture non ha senso». Mauro Maia, senior partner del fondo F2i, a margine di un convegno su Sea, conferma l’apertura a un dialogo tra Metroweb (controllata da F2i) e il gruppo tlc. E ribadisce l’interesse a crescere nel capitale della società che gestisce Linate e Malpensa. Le parole del top manager rafforzano la disponibilità espressa nei giorni scorsi da Franco Bassanini, presidente di Cdp e di Metroweb che ieri ha ribadito: «Chi vuole investire nella fibra ottica, come ha deciso Metroweb e come potrebbe decidere Telecom, avrà il sostegno finanziario di Cdp. L’obiettivo è «mettere d'accordo» gli operatori, perchè il paese «non ha nulla da guadagnare» da uno scontro..
«La tecnologia Ftth è vincente in zone ad alta densità di popolazione e aziende. - ha aggiunto Maia - In quest'ambito il piano Metroweb può essere portato avanti in totale collaborazione con Telecom». Non solo, il manager del fondo, dopo avere ricordato che «il modello Milano è da esportare dove c'è domanda di fibra», si è auspicato che «Telecom possa conferire asset nelle newco cittadine per favorire questa operazione». Riguardo infine la possibile uscita di Banca Imi da F2i reti tlc, la holding che controlla Metroweb, Maia conferma il negoziato il corso: «Intesa Sanpaolo ha una policy di diminuire i propri investimenti in equity e ci ha chiesto di rilevare il 12,5% di F2i reti tlc». L’accordo è a un passo dalla formalizzazione attorno a un valore di 20 milioni. «F2i è molto interessata al futuro di Sea - ha aggiunto Maia - e anche a diventare azionista di maggioranza. Siamo pronti a partecipare a un'eventuale gara per il 50,1% della società».
Attualmente il fondo F2i detiene il 29,75% della società aeroportuale e il Comune di Milano sta vagliando diverse strade (tra cui uno scambio azionario con la Provincia) per valorizzare le proprie quote. Il top manager ribadisce anche l’interesse per un polo dei rifiuti con Iren. «È un settore che F2i intende sviluppare perchè lo considera strategico». Maia non si sbilancia sul negoziato in corso nonostante il fondo delle infrastrutture milanese abbia un’esclusiva nelle trattative: «C'è una gara in corso, il Comune di Torino è in difficoltà per il debito, entro fine anno farà alcune dismissioni tra cui questa e Sagat».