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Pescara, 15/06/2026
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Data: 13/06/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Politica in fermento - Costantini: correrò alle primarie D’Alessandro: è troppo presto

Il centrosinistra discute sulla scelta del candidato alle elezioni regionali del 2013 Il capogruppo dell’Idv: il progetto si sceglie ora. Il consigliere del Pd: c’è chi pensa alle politiche

PESCARA «È difficile pensare alle primarie per le regionali, senza pensare prima alle elezioni politiche». Camillo D’Alessandro interviene sul tema delle primarie nel centrosinistra in vista delle elezioni regionali dell’anno prossimo, all’indomani della direzione regionale del suo partito che ha affrontato la questione. Secondo il capogruppo del Pd in consiglio regionale «è ancora più difficile immaginare che, dopo le elezioni politiche, il sistema dei partiti e delle alleanze sarà ancora quello attuale». «Dunque, prosegue il consigliere regionale del Partito democratico, «parlare oggi di primarie mi sembra molto più funzionale a regolare i conti all'interno dei partiti (quello democratico, in particolare), che a definire scenari anche minimamente verosimili». «Tra l'altro», prosegue D’Alessandro, «anche le modalità con cui si è stimolato il confronto politico mi sembrano svelare l'obiettivo di un pezzo di ceto politico di prenotarsi candidature alle elezioni politiche, piuttosto che quello di consegnare ai cittadini la migliore classe dirigente possibile». «Ad oggi», aggiunge il capogruppo del Pd, «potrei non candidarmi, potrei partecipare alle primarie o addirittura potrei essere candidato contro il partito democratico, come è accaduto prima a Luigi De Magistris e solo poche settimane fa a Leoluca Orlando. Affido quindi al futuro scelte e decisioni che oggi non sono nella mia e nella nostra disponibilità». Molto critico verso la direzione regionale del Pd di lunedì scorso, è Carlo Costantini, capogruppo dell’Idv in consiglio regionale, che alle elezioni del 2009 fu il candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione. «La direzione di lunedì», dice Costantini, « ha chiarito definitivamente che il Pd è pronto alla sfida: chi invoca le primarie di coalizione deve sapere che noi ci saremo e ci candidiamo, sin da ora, alla guida della Regione Abruzzo, per il lavoro fatto e le vittorie conseguite, per la nuova classe dirigente diffusa sul territorio». « Il presidente Marini», aggiunge l’esponente dell’’Idv, «ha detto ciò che pensa la maggior parte dei nostri militanti: bisogna lavorare perché alle primarie ci si arrivi con un candidato unico evitando quanto accaduto in altre realtà. Dire questo non significa negare le primarie, ma stabilire che l'obbiettivo a cui lavorare è la definizione di una candidatura unitaria, anche attraverso doppie primarie, una del Pd ed una, se necessaria, di coalizione.Le primarie sono lo strumento finale, ma il progetto si costruisce ora. Noi lo stiamo facendo ogni giorno in consiglio regionale. È arrivato il tempo di proporre all'Abruzzo, la Regione che vogliamo, l'agenda delle priorità , le scelte che compiremo. Noi siamo già al lavoro»

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