Biglietti Arpa in vendita anche alla Sisal
Le ricevitorie Sisal venderanno i biglietti per Roma da lunedì 18 giugno. I biglietti sono quelii per le autolinee Arpa Pescara-Chieti-Scalo-Roma, L’Aquila - Roma, Sulmona-Roma, Giulianova-Teramo-Roma, Avezzano-Roma.
PESCARA «Cosa aspettiamo a riorganizzare il Trasporto pubblico locale? ». Se lo chiede Roberto Campo, segretario regionale della Uil. Il sindacato ha messo apunto un documento in cui chiede alla Regione di accelerare il processo di fusione delle tre aziende dei trasporti locali, anche alla luce dell’allarme lanciato, nei giorni, scorsi dall’ad di Trenitalia, Moretti, secondo il quale nel 2013 potrebbero mancare i soldi per mantenere il sistema attuale di treni locali. «Conosciamo il contesto nazionale: meno soldi e nuove regole», dice Campo. «Il governo taglia e taglierà risorse, nel mentre ci chiede di definire una buona volta i bacini cui riferire le gare prossime venture. Dal canto suo, Ferrovie ha scelto il Tirreno per l’alta velocità e ora minaccia di far saltare il trasporto ferroviario locale. Il tempo non gioca a nostro favore, ma ci porrà ulteriori sfide e problemi. Smettiamo di attendere gli eventi e mettiamo mano alla riorganizzazione». «Conosciamo il contesto regionale», prosegue il segretario della Uil, «una pericolosa parcellizzazione (oltre 50 operatori). Ben tre aziende pubbliche, doppioni, sovrapposizioni, niente sinergie. Imprenditoria locale privata meno che inadeguata. Una reazione scomposta di interessi particolari al progetto di fusione delle tre aziende pubbliche, base imprescindibile della riorganizzazione del settore. Cattiva politica. Cattiva informazione». Che fare?, si chiede, quindi, il segretario Uil. «Realizzare subito l’azienda unica ferro-gomma, per mettere in campo un soggetto più grande di quelli esistenti, aggregando ed integrando tutti gli operatori, pubblici e privati, presenti nella regione. Cultura del servizio pubblico e dell’interesse generale. Aumento dimensionale, riduzione dei costi unitari, maggiore competitività, uso ottimale delle risorse: solo asini in mala fede possono raccontare che tre aziende pubbliche e 50 finte-private siano una soluzione meno costosa e più efficiente di un’azienda unica regionale». Far crescere la ferrovia regionale. «Emilia, Toscana, Umbria, Puglia», prosegue Campo, «hanno già fatto l’azienda unica regionale. Le loro ferrovie regionali sono interessate a dare vita a processi di integrazione interregionale: dobbiamo parteciparvi anche noi. Perché la Regione Abruzzo soggiace ad una politica ferroviaria dettata integralmente dal gruppo Fs, che ci tratta come ci tratta, e non si dà da fare per la crescita dell’impresa ferroviaria regionale, per portarla ben oltre l’attuale 10% di copertura del servizio (nella prospettiva di farne potenzialmente un’alternativa a Trenitalia)?». Ma l’Abruzzo sa fare le riforme solo se viene commissariato? «A giudicare dal trasporto locale, temiamo che sia così», risponde il segretario della Uil. «Fino a che il progetto di fusione delle tre aziende pubbliche regionali dormiva in commissione, tutti sereni. Quando, a fine 2011, c’è stata in consiglio regionale l’accelerazione in favore della legge predisposta dall’assessore e sostenuta dai sindacati, si è sollevato il vespaio rabbioso di chi evidentemente trae vantaggi dall’insostenibile esistente». Ma soprattutto, conclude Campo, «è mancata finora la determinazione delle giunta regionale, presidente in testa, a portare a termine la riforma. Ultimo appello: agire presto e bene, perché il tempo che passa può solo peggiorare la situazione».