PESCARA. E' Pescara a trainare il reddito ed i consumi dell'intera regione, mentre in provincia di Chieti si guadagna e si spende di meno. Ma nel suo insieme l'Abruzzo continua a guardare dal basso la media nazionale. Sono questi i risultati dell'indagine sui consumi del 2006 effettuata dall'osservatorio di Findomestic Banca, una delle aziende leader nel credito alle famiglie nell'acquisto dei beni durevoli, che segnala anche la crescita del mercato dell'auto e la contrazione di quello dei motoveicoli. Secondo il rapporto 2006, stilato in collaborazione con il centro studi Prometeia, ogni abruzzese ha potuto contare su un reddito disponibile di 15 mila 612 euro, contro una media italiana che si è attestata a quota 17 mila 818.
Tutte le cifre legate alla ricchezza degli abruzzesi sono in lieve crescita rispetto al 2005, ma la prima della classe, ossia quella dove i cittadini sono un poco più ricchi, si conferma la provincia di Pescara, con 15 mila 712 euro procapite, seguita da quella dell'Aquila dove il reddito è stato di poco inferiore, 15 mila 704. Cento euro in meno (15 mila 606) sono stati registrati sulla dichiarazione dei redditi del teramano medio, mentre i chietini non sono riusciti ad andare oltre i 15 mila 468 euro. Vanno di pari passo all'evoluzione del reddito anche i consumi nelle quattro province abruzzesi, ed è così che nella provincia di Pescara si registra il primato con la maggiore spesa per famiglia nel campo dei beni durevoli. Rispetto al 2005 le famiglie abruzzesi hanno scelto di indirizzare gran parte dei propri consumi verso i trasporti, concentrandoli sulle auto nuove, per le quali in media hanno tirato fuori dal portafogli quasi mille euro per nucleo (965 euro), oscillanti fra i 1.073 delle famiglie pescaresi e gli 871 di quelle chietine.
Un dato che genera anche l'aumento regionale delle immatricolazioni (+ 1,62 per cento), che però nasconde un Abruzzo a due velocità.
Il mercato dell'auto nuova infatti tira soprattutto in provincia dell'Aquila, dove i mezzi immatricolati sono cresciuti del 5,79 per cento, ben oltre la media nazionale «ferma» a + 1,42 per cento.
Il settore cresce anche nel Chietino (+ 4,79 per cento), ma a dispetto della capacità di spesa, sulla quantità di auto immatricolate i pescaresi registrano appena un + 0,18 per cento rispetto al 2005.
Dove non brilla il mercato delle automobili è invece la provincia di Teramo, che segna un pesante - 3,91 per cento.
Chiude con il segno positivo anche il mercato delle auto usate, cresciuto in media del 4,26 per cento in tutto l'Abruzzo, con punte del + 6,82 per cento in provincia di Chieti. Fra usato e nuovo, il mercato dell'auto in Abruzzo resta comunque la voce primaria del credito al consumo: nel 2006 sono stati spesi 747 milioni di euro, per immatricolare 35 mila 484 auto nuove ed acquistare 57 mila 42 vetture usate, per un parco circolante che ormai sfiora le 600 mila auto.
Segna il passo invece il mondo delle due ruote, che negli anni passati ha conosciuto un vero e proprio boom.
Nel 2006 la spesa per i motoveicoli è scesa a 110 euro per famiglia (era 111 nel 2005), utilizzati per acquistare 10 mila 698 mezzi, 620 in meno rispetto all'anno precedente.
Nell'anno appena concluso il settore ha generato un movimento per 55 milioni di euro, uno in meno rispetto al 2005.