Salvo sorprese dell'ultima ora dovrebbe spettare a Carlo Tereo de Landerset, uomo più votato della lista Futuro e Libertà con 550 preferenze, il ruolo di presidente del consiglio comunale. Il sindaco Attilio Di Mattia potrebbe però decidere, in corsa, di seguire il suggerimento di Vittorio Gervasi, candidato di Democrazia e Libertà, ripreso da Alessandro Rinnaudo, presidente dell'ssociazione culturale Montesilvano nel Cuore, di favorire l’elezione di un esponente della minoranza. «La presidenza del consiglio omunale di Montesilvano», scrive Rinnaudo , « è un organo di garanzia, di imparzialità, di buon svolgimento dei lavori. Quale miglior segnale di vero cambiamento, come quello annunciato in campagna elettorale dal sindaco Attilio Di Mattia, il voler assegnare tale carica ad un esponente dell'opposizione". Il presidente dellaAssociazione suggerisce i nomi di Manola Musa, Francesco Maragno o Manuel Anelli.
MONTESILVANO «Dopo aver perso faccia, metri e tempo, per Montesilvano inizia la grande rincorsa». Così il sindaco Attilio Di Mattia commenta il debutto ufficiale della nuova amministrazione comunale da lui guidata. È convocato per oggi pomeriggio alle 17, nella sala "Santavenere" del municipio, il primo consiglio comunale dopo le elezioni amministrative. Sei i punti all'ordine del giorno, a cominciare dall'insediamento del consiglio stesso attraverso l'esame delle condizioni di candidabilità, eleggibilità e compatibilità degli eletti alla carica di sindaco e consigliere comunale e la conseguente convalida ed eventuali surroghe. Si passerà poi al secondo punto riguardante l'ufficio di presidenza del consiglio comunale, attraverso l'elezione del presidente, del vicepresidente vicario e del vicepresidente. A seguire si assisterà al giuramento del nuovo primo cittadino, Attilio Di Mattia e alla presa d'atto della comunicazione della nomina dei sette componenti della giunta comunale, tra cui il vicesindaco Lino Ruggero. Spazio poi alla presentazione delle linee programmatiche di governo che verranno discusse e approvate. Infine, all'ultimo punto, compare l'elezione della commissione elettorale comunale. Previsto un pubblico nutrito, nonostante la coincidenza con la seconda partita della nazionale italiana di calcio, formato anche da diversi personaggi della politica locale. E sono proprio alcune di queste presenze annunciate a far scattare una polemica da parte del capogruppo dell’IdV in consiglio regionale, Carlo Costantini, che nell'augurare un buon lavoro alla nuova amministrazione coglie «l'occasione per invitare i vecchi marpioni della politica a lasciare solo ai neoeletti il protagonismo di questa nuova fase, evitando domani (cioè oggi ndr) e nell'immediato futuro presenze ingombranti, funzionali a rivendicare meriti e ruoli che oggi appartengono esclusivamente al nuovo sindaco, alla nuova giunta ed al nuovo consiglio comunale». Pur non facendo nomi, il Costantini lascia facilmente intuire i soggetti a cui è rivolto l’invito. «Mi riferisco», spiega, « a tutti gli amministratori di Pescara, Montesilvano e Spoltore che hanno determinato l'interruzione traumatica ed anticipata della consiliatura per via dell'intervento della magistratura». Chiaro il riferimento all'ex sindaco di Pescara Luciano D'Alfonso, all'ex sindaco di Montesilvano Enzo Cantagallo e all'ex primo cittadino di Spoltore Franco Ranghelli. «Del resto, a prescindere dai risvolti penali, che saranno giudicati nelle sedi competenti, quello che si è determinato negli ultimi anni a Pescara, a Montesilvano e a Spoltore, anche e soprattutto nel vecchio centrosinistra», aggiunge Costantini, «credo serva più da monito e da lezione per questa nuova amministrazione, che da esempio o da modello da seguire. Ed è altrettanto chiaro, per le stesse ragioni, che nessuno dei protagonisti di quella fase ha nulla da insegnare ai nuovi amministratori di Montesilvano, visto come quella fase si è conclusa. Dunque, chi vuole bene ad Attilio Di Mattia e a questa nuova amministrazione », conclude , «e ha ancora dei conti da regolare con la giustizia, può dimostrarlo concretamente tenendosi a debita distanza dal Comune». Resta da vedere se il polemico invito di Costantini verrà accolto o meno dai tre personaggi ai quali è rivolto.