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Pescara, 15/06/2026
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Data: 14/06/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Esodati, tutti contro Fornero. Camusso: reazione intollerabile. Mozione di sfiducia contro il ministro da Lega e Idv

ROMA - La vicenda esodati rischia di diventare un incidente serio per Elsa Fornero. La Lega in una inedita alleanza con l’Italia dei Valori, e con l’aiuto anche di qualche parlamentare Pdl, ha raccolto le firme necessarie per depositare alla Camera una mozione di sfiducia individuale contro la ministra. La quale, in ogni caso, è convocata in Aula la settimana prossima - martedì o mercoledì - per fornire i chiarimenti sulla platea degli esodati in seguito alla diffusione del documento Inps che parla di 390.200 persone coinvolte, ovvero sei volte di più dei 65.000 salvaguardati dal governo. Lo ha deciso ieri la conferenza dei capigruppo di Montecitorio.
Dal Pd, comunque, arriva già un netto no alla sfiducia. Lo annuncia il responsabile economico del partito, Stefano Fassina. Un salvataggio - spiega - dovuto alla situazione di emergenza in cui ancora versa il Paese: «Dobbiamo portare la croce». Di certo le polemiche non si fermano. «Il governo eviti di lanciarsi in invettive contro la trasparenza e trovi delle soluzioni. Questa reazione per cui di fronte ai dati ci sono dei colpevoli la trovo assolutamente intollerabile» attacca a muso duro la leader della Cgil, Susanna Camusso, riferendosi alle accuse della Fornero contro i vertici Inps. La Camusso parla da Ginevra, dove si trova per la conferenza dell’Ilo (organizzazione internazionale sul lavoro). E’ lo stesso luogo che ospita anche la ministra. Secca la sua replica: «Non devo necessariamente copiare i comportamenti altrui». Poi aggiunge: «Mi sembra di ricordare che un buon comportamento di un politico sia parlare all’estero di cose che riguardano l’economia internazionale e parlare in Italia di cose prevalentemente italiane».
Ma la scelta del low profile, dopo l’ira manifestata nei giorni scorsi contro la diffusione del documento riservato Inps, non serve ad arginare il fiume ormai straripato delle polemiche. Non basta ai sindacati. Il numero uno Cisl, Raffaele Bonanni si dice «indignato» e invita la ministra a «prendersi la paternità degli errori». Secondo Bonanni la vicenda degli esodati si può risolvere attingendo a «una parte piccolissima» dei 140 miliardi di risparmi che produrrà la riforma previdenziale. Parla di «questione scandalosa» il leader Uil, Luigi Angeletti. E l’Ugl di Giovanni Centrella chiede un incontro urgente.
Non basta, il low profile, alla politica e ai movimenti. Il Popolo viola lancia una petizione online contro la ministra, definendola «specializzata nelle bugie». I partiti attendono con ansia i chiarimenti in aula. Italo Bocchino (Fli) avverte: «Il governo ha il dovere di dirci quanti sono gli esodati». «Chiarezza subito» invoca l’Udc con Nedo Poli, capogruppo in commissione Lavoro della Camera. «Il ministro Fornero ha sbagliato adesso dica la verità» insiste Maurizio Gasparri, presidente dei senatori Pdl. Mentre il collega di partito Fabrizio Cicchitto dice: «Giù le mani dai vertici Inps». Per Massimo D’Alema (Pd) «A queste persone che non hanno né lo stipendio né la pensione bisogna garantire la copertura dei diritti sociali».
E ora l’atteggiamento della ministra inizia a creare un po’ di imbarazzo anche tra i colleghi di governo. A prenderne le distanze ieri è stato il ministro dell’Istruzione e dell’Università, Francesco Profumo, tra l’altro torinese come lei: «Con il ministro Fornero siamo concittadini, veniamo da scuole diverse e spesso abbiamo visioni in contrapposizione tra loro. Bisogna dirlo».

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