Il gestore ha deciso di chiudere l'attività per l'eccessivo costo dell'affitto
SULMONA. Il bar della stazione ha chiuso. Il gestore ha deciso di cessare l'attività, ritenendo troppo alto il prezzo dell'affitto da versare alle Ferrovie dello Stato. Così, con l'arrivo del nuovo anno, la stazione di Sulmona - un tempo fiore all'occhiello per il territorio - perde un altro servizio. La saracinesca abbassata ha suscitato proteste e mugugni e in molti sottolineano il degrado in cui da anni versa la stazione. Un degrado che ora si traduce anche nella cancellazione di servizi ritenuti necessari da chi lavora nella struttura, dai pendolari e da quanti, anche saltuariamente, si servono della stazione.
«Si parla ancora di turismo e città d'arte» lamenta qualche studente universitario «ma che immagine turistica e di accoglienza offre una città che non ha neanche un bar nella sua stazione ferroviaria? Praticamente chi capita qui, anche soltanto per pochi minuti e solo di passaggio, non può neanche acquistare una bottiglia d'acqua».
La stazione cittadina è stata da sempre uno snodo ferroviario importante per il centro Abruzzo, qui arrivano (e partono) convogli da Pescara, Roma, L'Aquila, Castel di Sangro e dal capoluogo peligno si può raggiungere Napoli in treno.
La stazione è frequentata ogni giorno da centinaia di persone, tantissimi i pendolari. «Molti di noi» interviene un uomo che da anni prende il treno alla stessa ora «partono la mattina presto, anche alle 6, e soprattutto nei mesi invernali il bar ha rappresentato sempre un punto di incontro e di ristoro».
Cappuccino e cornetto per affrontare la lunga giornata da pendolare, ma il bar era anche un luogo dove molti pensionati si ritrovavano per scambiare quattro chiacchiere, magari sorseggiando un caffè o un bianchetto.
Qualcuno ipotizza che i disagi maggiori cominceranno con l'arrivo della bella stagione quando in stazione arriveranno, come accade ogni anno, anche i turisti.
«Sarà difficile spiegare loro che il bar più vicino si trova a centinaia di metri di distanza da qui» puntualizza un gruppo di operai e studenti pendolari. Ma anche per il personale ferroviario la chiusura del bar comporterà immancabili disagi. Infatti, sarà difficile - durante la pausa - poter bere un caffé, comprare le sigarette o gustare un cornetto caldo.
Nei mesi scorsi, cittadini e ferrovieri si erano lamentati, protestando con i responsabili locali della struttura, anche per il degrado in cui versano il piazzale davanti alla stazione e i bagni situati accanto ai binari. Ma le proteste non avevano sortito l'effetto sperato. Ora a peggiorare la situazione è arrivata anche la chiusura del bar.
Una situazione diventata ormai insostenibile, tanto da spingere gli utenti delle ferrovie a chiedere l'intervento della città. E ciò al fine di restituire alla stazione il "prestigio" di un tempo.