La questione della previdenza va affrontata 'fuori da allarmismi, con grande misura, costruendo il consenso dei lavoratori e dei pensionati alle misure che si riterranno necessarie'. E' quanto sostiene Guglielmo Epifani in un'intervista a Rassegna Sindacale, consultabile anche sul sito del settimanale (www.rassegna.it). 'Costruiremo una posizione unitaria dei sindacati - spiega il segretario generale della Cgil - ma anche il governo deve presentarsi al tavolo con scelte condivise al suo interno'. Per Epifani 'il primo obiettivo deve essere quello di abolire il salto determinato dalle leggi del centrodestra: 35 anni di anzianitą e 60 di etą per il pensionamento dei lavoratori a partire dal 1° gennaio 2008. Che diventeranno poi 61 e 62 con riflessi evidenti sull'etą della pensione di vecchiaia per le donne e sulla flessibilitą prevista dalla riforma Dini. In secondo luogo vanno completate quelle parti della Dini non ancora o non pienamente attivate; bisogna dare una risposta alla dinamica del valore delle pensioni e alla situazione del reddito dei pensionati. E non vanno abbassate le prospettive previdenziali dei giovani. Su questi punti - e sulla sostenibilitą finanziaria del sistema - Cgil Cisl e Uil devono elaborare una posizione comune e discuterla con i lavoratori, insieme alle informazione relativa all'uso e alla scelta da fare circa il proprio Tfr'.