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Data: 11/01/2007
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Mezzi pubblici? No, grazie. Polemico incontro all'Università. Nell'occhio del ciclone l'aumento dei prezzi e il nuovo sistema degli abbonamenti oltre agli orari e ai collegamenti non sempre adeguati.

Teramo. Un incontro pubblico vecchio, superato, con diverse disfunzioni di fondo, ma che sta cambiando, o almeno ci prova. E' questa l'immagine venuta fuori dall'incontro tra l'assessore regionale ai trasporti, Tommaso Ginoble, gli amministratori pubblici teramani e gli studenti universitari, riunitisi ieri mattina presso l'ateneo di Coste S. Agostino per un dibattito sul futuro del trasporto nella nostra provincia. Sullo sfondo tante domande ed annosi problemi da risolvere. Si va dai rincari dei prezzi, al nuovo abbonamento che prevede il «mese solare» e non più i canonici trenta giorni di validità, passando per la necessità di potenziare le tratte, aumentando le corse e diversificando i tragitti, non sempre congeniali a chi viaggia. «Chiediamo abbonamenti adeguati ai bisogni degli studenti - sottolinea l'associazione «Modus fare università», organizzatrice dell'incontro - ma soprattutto vogliamo che si tenga contro delle necessità degli studenti, visto che sono i maggiori utilizzatori dei mezzi pubblici». Sulla stessa linea il pensiero degli amministratori locali, anch'essi convinti che il territorio teramano vada aiutato, migliorando il trasporto pubblico tanto su gomma quanto su rotaia. «Non possiamo non appoggiare queste richieste - conferma il sindaco di Teramo Gianni Chiodi - vogliamo anche noi un miglioramento ed un potenziamento del servizio, purtroppo il nostro territorio è ancora il più penalizzato della Regione per quanto riguarda i chilometri di trasporto pubblico». Il presidente della provincia Ernino D'Agostino si concentra invece sugli scenari futuri: «Dobbiamo creare uri giusto collegamento tra le zone periferiche ed i poli di maggiore interesse come può essere l'Università, per fare ciò dobbiamo rendere più fruibile non solo il trasporto su gomma, ma anche quello su rotaia». L'assessore Ginoble, con al seguito tutto il suo staff ed il presidente dell'Arpa, prende nota, esponendo il progetto della Regione. «Il trasporto pubblico va razionalizzato e migliorato, non solo all'interno dell'Abruzzo, ma anche verso le regioni vicine. Per fare ciò dobbiamo avere una visione d'assieme del problema e non fare questioni di campanile, anche se stiamo studiando come riequilibrare la questione dei chilometri». Poi passa ad analizzare i problemi proposti dagli studenti: «I nostri prezzi sono i più bassi tra le regioni vicine ed il trasporto da e verso l'ateneo verrà migliorato, anche grazie alla nuova strada». Discorso difficile per l'abbonamento col mese solare: «Con l'adozione del biglietto unico per trasporto su gomma e rotaia era impossibile farne a meno, ci sono comunque altre soluzioni di abbonamento favorevoli». Alla fine quindi tante parole ed un nulla di fatto e, in attesa di avere novità sul trasporto pubblico, gli unici a latitare sono stati proprio gli studenti, assenti ad un dibattito forse troppo distante dalle loro problematiche reali.

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