Incontro con i giovani dell'Italia di Mezzo. L'assessore pensa alla rateizzazione per gli studenti dell'abbonamento annuale
Teramo. Le tariffe del trasporto pubblico extraurbano non verranno abbassate. Ma resteranno così fino a quando la Regione non avrà concluso l'iter per l'integrazione tariffaria con il sistema di "piastrellamento". E' quanto ha replicato l'assessore regionale al ramo, Tommaso Ginoble alla proposta avanzata da Andrea Di Stefano dei Giovani dell'Italia di Mezzo, ieri, durante l'incontro organizzato da "Fare modus Università" a Coste Sant'Agostino. Prima, però, Ginoble ha punzecchiato Gianni Chiodi sul plafond chilometrico di trasporto extraurbano che la Regione assegna alle province. E mentre Chiodi faceva notare all'assessore che Teramo, con 150 chilometri quadrati, ha 1.15 5.000 di chilometri assegnati di trasporto pubblico, al di sotto di tutte le altre province (esclusa L'Aquila) che hanno meno chilometri quadrati, ma più chilometri di trasporto pubblico, Ginoble, dal canto suo, evidenziava che, nella precedente amministrazione regionale di centrodestra, l'allora assessore teatino Mario Amicone ha fatto sì che a Chieti venisse aumentato il plafond. «Non è giusto che un assessore regionale faccia l'assessore della propria provincia - ha evidenziato Ginoble -. Il riequilibrio," comunque, si farà, ma se vogliamo dialogare con le Ferrovie è necessario parlare di mese solare. In circolazione ci sono pullman che girano senza utenti solo perchè si avvicinano al paese di qualche amministratore». Esclusa a priori, quindi, la proposta dei giovani presenti all'incontro di creare «un tipo di abbonamento mensile esclusivo per gli studenti che permetta di pagare per l'effettivo utilizzo del mezzo pubblico», Ginoble ha concluso annunciano che valuterà seriamente la possibilità di creare un pagamento rateizzato degli abbonamenti annuali, «che sono i più convenienti per le fasce alle quali è rivolta proprio la delibera regionale: studenti, lavoratori dipendenti e pensionati».