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Pescara, 03/04/2026
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Data: 19/06/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Il 70% degli italiani ha già pagato l’Imu. Da oggi scattano le sanzioni.

Il dato ufficioso è della Consulta dei Caf. Il Codacons: «Caos e troppa disinformazione»

ROMA Fatto salvo per i possessori di conti correnti online che hanno potuto temporeggiare fino alla mezzanotte, dalle 17-18 di ieri (orari di chiusura di banche e uffici postali) è ufficialmente scaduta la prima rata dell’Imu. Ma la nuova e maldigerita versione dell’imposta sulla prima casa non smette di far discutere. «È caos totale, il governo proroghi i termini di pagamento» denuncia il Codacons. Quanti l’hanno effettivamente pagata? Secondo prime stime della Consulta dei Caf il 68-69% ha pagato la tassa. Senza contare chi lo farà in ritardo, con sanzioni non proibitive. Chi paga da oggi, attraverso il ravvedimento, dovrà versare lo 0,2% in più al giorno se paga entro 14 giorni. Dal quindicesimo giorno in poi fino al trentesimo giorno di ritardo la sanzione sale al 3%, mentre successivamente si paga il 3,75%. In tutti i casi si debbono pagare anche gli interessi, calcolati sui ciascun giorno di ritardo, con tasso annuale al 2,5%. E «chi non paga andrà incontro alle sanzioni previste» garantisce il sottosegretario dell’Economia, Gianfranco Polillo. Ieri l’associazione dei consumatori si è fatta portavoce delle centinaia di segnalazioni inviate dai cittadini. «Ancora troppi gli italiani che, nel giorno di scadenza dell’odiosa tassa, denunciano difficoltà e problematiche varie legate ai pagamenti - spiega il presidente, Carlo Rienzi - Una situazione di vero e proprio caos, che ci porta a chiedere al governo Monti di prorogare i termini per il versamento dell’imposta, venendo incontro alle esigenze dei cittadini». Il Codacons punta il dito contro i disservizi del call center (848.800.444) messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate per informazioni. «La confusione è tale - aggiunge Rienzi - che addirittura un Caf, ad un pensionato che chiedeva il calcolo dell’Imu, ha dato appuntamento per oggi 19 giugno, ossia dopo la scadenza della prima rata». Immediata la replica dell’Agenzia delle entrate. «Il nostro call center non ha alcuna competenza per dare informazioni sull’Imu» spiega Paolo Savini, direttore centrale Servizi ai contribuenti, aggiungendo che il Fisco ha «diffuso esclusivamente i codici tributo da inserire nel modello F24 per effettuare i versamenti». Così il Codacons annuncia che il numero (892.007) messo a disposizione per assistenza e per il calcolo dell’Imu, resterà attivo anche nei prossimi giorni. Sul fronte politico, Paolo Ferrero (Rifondazione comunista) continua a dire che si tratta di una «tassa iniqua» e che «ci vorrebbe una patrimoniale»; Roberto Formigoni, presidente della Regione Lombardia, chiede che «si tratti di “una tantum” per il 2012»; e Alessandra Mussolini dichiara di averla pagata, benché iniqua, perchè ha il terrore di Equitalia.

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