«Le affermazioni del Capogruppo dell'Idv, Carlo Costantini, sulla gestione della Saga, mi trovano d'accordo. Infatti già a dicembre dello scorso anno avevo presentato un progetto di legge che prevedesse la dismissione delle quote mettendo sul mercato, per la cessione ai privati, il 41,3% delle azioni della società che gestisce l'aeroporto d'Abruzzo di proprietà della Regione». Così il consigliere regionale e capogruppo di Fli, Berardo Rabbuffo, sul progetto di privatizzazione della Saga, sostenuto anche dal gruppo di Idv. «Questa iniziativa - sottolinea Rabbuffo - nasceva, appunto, dalla necessità di programmare e garantire il futuro dello scalo che è ancora lontano dalla soglia di equilibrio. A conferma di ciò giungono i dati negativi che stanno emergendo dal bilancio della Saga, ovvero la chiusura in perdita per circa 500 mila euro. Ogni anno la Regione deve sborsare 4-5 milioni di cosiddetto piano marketing, per convincere le compagnie aeree, prima fra tutte Raynair, a utilizzare lo scalo abruzzese. A questo si aggiunga che nel 2011 si è registrata anche la perdita della AirOne Technic che ha abbandonato il nostro scalo per spostare le proprie attività a Napoli, togliendo il lavoro a 70 tecnici e 150mila euro alla Saga per l'affitto degli hangar».