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Data: 20/06/2012
Testata giornalistica: La Repubblica
Liberalizzazioni e clausola sociale - Bus, clausola sociale nella gara regionale Gli autisti saranno riassunti con i loro integrativi da chi vince

CLAUSOLA sociale nella gara regionale del trasporto pubblico. E 70 milioni di euro, per i prossimi nove anni, che serviranno a tutelare i cosiddetti livelli occupazionali. E' l'accordo "salva-lavoro" siglato ieri dalla Regione Toscana e dai sindacati Filt Cigl, Fit Cisl, Uilt Uil, Faisa e Ugl in vista della gara che darà vita ad un'unica azienda regionale dei trasporti toscani. In pratica una garanzia per le migliaia di autisti assunti nelle aziende del trasporto pubblico locale, destinato ad essere gestito da un solo soggetto a partire dal 2013. Proprio quella che l'Ataf, prima della procedura di alienazione, non aveva voluto inserire nel bando. Chiunque si aggiudichi il nuovo "lotto toscano" dei bus - dopo aver vinto la gara, che sarà bandita in estate - sarà tenuto a "trasportare" con sé prima di tutto il personale attualmente in forza delle spa locali dei bus, nel rispetto delle leggi vigenti e sulla base della cosiddetta "clausola di salvaguardia sociale", che sarà parte integrante del bando. Garanzia di riassunzione ma anche uguali condizioni salariali, ai termini della legge 42/98, è scritto nell'accordo firmato ieri dall'assessore regionale ai trasporti Luca Ceccobao coi sindacati: al personale dovranno essere garantiti i contratti nazionali e aziendali, cioè di primo e secondo livello. E non solo però: sono da considerarsi «inaccettabili e strumentali iniziative unilaterali delle aziende di che intendessero mettere in campo progetti organizzativi finalizzati al taglio dei servizi, con conseguenti ricadute sull'occupazione», si spiega pure nel testo. Un discorso che non vale solo per il futuro ma anche nell'immediato: la Regione ha anche chiarito che le risorse messe a disposizione per il 2012 per i bus toscani sono state pari a 198 milioni di euro, dunque solo l'1,3% in meno rispetto all'anno precedente. E per questo «non trovano giustificazione atti di licenziamento da parte delle imprese». Non solo garanzie ma anche denari però: il capitolato del bando di gara, che prevederà una rete di circa 100 milioni di chilometri, sarà finanziato con 195 milioni di euro (160 della Regione, il resto enti locali) e altri 70 saltati fuori proprio ieri per tutelare i livelli occupazionali. Il tutto oltre ai 30 milioni l'anno già previsti per il rinnovo del parco mezzi, che permetteranno l'acquisto di circa 1000 nuovi autobus

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