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Pescara, 03/04/2026
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Data: 20/06/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Piccone: su Chiodi decidono gli elettori non l’opposizione. Il coordinatore Pdl: l’election day? Bene, ma nel 2014 Non ci sono le condizioni per anticipare la legislatura

D’Alessandro (Pd) «Siamo pronti alle primarie»

«Noi siamo pronti alla sfida delle primarie. Cinque anni fa per la scelta del candidato Presidente del centrosinistra non ci furono le primarie, ora non è assolutamente più riproponibile». Lo afferma Camillo D'Alessandro, capogruppo del Pd in Regione. «A nessuno sfugge che le elezioni amministrative comunali sono una cosa, mentre la partita delle regionali è altra. Oggi il centrosinistra è all'opposizione insieme all'Udc ed a Fli e mi pare naturale che si possa ragionare di coalizione a partire da tutte le forze con le quali si condivide l'esperienza della costruzione dell'alterantiva. La centralità del Pd non è una gentile concessione, ma abbiamo conquistato sul campo aperto della competizione delle idee ruolo e funzione.
di Antonio De Frenza wPESCARA Senatore Filippo Piccone, l’opposizione chiede l’election day politiche-regionali. Che cosa ne pensa il coordinatore regionale del Pdl? «Sono d’accordo in maniera assoluta sul fatto che bisogna unificare le elezioni regionali e nazionali. Però sei mesi dopo, non sei mesi prima» Quindi nella primavera del 2014? «Così diamo a Chiodi la possibilità di chiudere meglio la legislatura, visto che è stata molto influenzata dal sisma. Così mi sembra una proposta sensata che accolgo con estremo favore, anche perché ci farebbe risparmiare (ho letto 28 milioni) e andremmo a votare assieme a grandi città come Teramo e Pescara». Senatore, però Pd e Sel non parlano solo di risparmio, la proposta nasce da un giudizio politico negativo sulla giunta Chiodi . «Ma la democrazia è un optional o non lo è? A me quella delle opposizioni sembra una proposta strumentale. Ma se la loro è una proposta seria per risparmiare 28 milioni sono d’accordo. La data però deve essere il 2014». Il segretario del Pd Paolucci dice: l’azione di Chiodi si è esaurita. «In democrazia, in quella vera, non nella democrazia di Paolucci, esistono solo 3 buoni motivi per interrompere una legislatura: quando non c’è più la maggioranza, e questo non mi sembra che accadrà; quando viene arrestato il presidente, e allo stato Chiodi non è detenuto; e quando scade la legislatura. Paolucci non può decidere i meccanismi della democrazia». Però è anche vero che la maggioranza ha mostrato qualche lentezza, lei spesso l’ha incitata ad accelerare l’agenda delle riforme. «Il governo Chiodi finora ha fatto più di quello che hanno fatto Del Turco e i suoi predecessori messi insieme. E il mio non è un giudizio soggettivo. Abbiamo esaurita una fase di rigore e portato l’Abruzzo ad avere i conti in ordine. Il passo successivo è di abbassare le tasse e concludere il programma di governo con 4 o 5 punti importanti. Poi quando si arriverà alla fine della legislatura saranno gli elettori a decidere. Tutto il resto è strumentale. Capisco che il Pd cerca di utilizzare il venticello a suo favore (che durerà poco), ma non si può chiedere la maturità solo agli altri. E’ una cosa irritante». In che senso? «È un fatto di buon senso che la Regione ha avuto un mandato, lo deve portare a termine e si deve sottoporre al giudizio degli elettori. Leggere che c’è chi vuole decretare prima la fine di Chiodi mi fa sembrare di essere su Scherzi a parte». Parlava di 4 o 5 punti per concludere il lavoro di governo. «Stiamo andando avanti speditamente. Manderemo presto in aula la riforma elettorale abolendo il listino. Andremo avanti sulla legge per l’edilizia che darà un impulso all’economia, abbiamo licenziato la riforma sulle Ater e la porteremo a casa. Presto si aggiungerà l’abbassamento delle tasse».

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