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Data: 20/06/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Metro B1, accordo tra Atac e sindacati. Ancora disagi e polemiche. Il prefetto Pecoraro: «Non precetteremo i macchinisti»

ROMA - «Al momento non c'è motivo per la precettazione». Così il prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, ha risposto a chi gli chiedeva se i macchinisti della metro B sarebbero stati precettati, uscendodall'incontro in prefettura tra Atac, i sindacati confederali e l'assessore alla Mobilità di Roma Capitale, Antonello Aurigemma in merito alle problematiche delle linee metro B e B1. Intanto il Codacons annuncia un esposto, che verrà depositato domani in Procura, in merito ai disservizi registrati in questi giorni e ai danni subiti dall'utenza.

Accordo Atac e sindacati. Durante l'ncontro tra prefetto, Campidoglio, Atac e sindacati è stato redatto un documento congiunto nel quale si legge che «le parti hanno accolto l'invito del prefetto e dell'assessore alla Mobilità a proseguire il confronto nelle sedi aziendali proprie, fornendo gli strumenti necessari a garantire la continuità del servizio». Al fine di evitare il protrarsi degli attuali disagi per gli utenti, si legge ancora nel documento, «le parti si assumono l'impegno a porre in essere ogni iniziativa che possa favorire la piena regolarità ed il miglioramento del servizio sulla linea metro B/B1».

Autorità scioperi: stop ai disagi. «Come Presidente dell'Autorità di garanzia sugli scioperi nei servizi pubblici essenziali prendo atto volentieri dell'esito positivo dell'incontro odierno tra il Prefetto di Roma, che ringrazio per lo sforzo compiuto, e i sindacati e l'Atac, in ordine ai problemi che si sono verificati, in questi giorni, con la linea metropolitana B». Ad affermarlo il presidente dell'Autorità di garanzia sugli scioperi nei servizi pubblici essenziali Roberto Alesse. «È evidente, però, che continueremo a seguire con la massima attenzione l'evolversi della vicenda, anche alla luce del fatto che - aggiunge - il diritto di sciopero, se non esercitato legittimamente, causa gravi disagi per i cittadini utenti, i cui diritti devono essere tutelati, cosìcome impone la legge. Desidero, infine, ricordare che l'Autorità di garanzia sempre disponibile ad esercitare un ruolo attivo per la ricomposizione di qualsiasi controversia collettiva di lavoro».

Alemanno. Il sindaco aveva chiesto al prefetto «di prendere un'iniziativa molto forte perché quello che sta accadendo sulla linea B e B1 è un atto deliberato di sabotaggio che non è accettabile». «I lavoratori e le sigle sindacali - ha aggiunto Alemanno - hanno tutto il diritto di difendere i loro diritti, ma non si può far pagare ai cittadini il prezzo di queste contrattazioni che avvengono tra l'altro in una forma subdola: una cosa è dichiarare uno sciopero secondo le norme vigenti, un'altra è fare una sorta di sciopero bianco come questo».

Aurigemma. «Ringrazio Pecoraro per la sua disponibilità, il suo intervento è stato importante: un ottimo strumento di persuasione per cercare di far fare ad ognuno la propria parte» ha commentato l'assessore alla mobilità di Roma Capitale, Antonello Aurigemma. «Si è trovato - ha aggiunto - un minimo comune denominatore per garantire utenza e servizio. Ora ognuno svolgerà il suo ruolo nel tavolo già aperto».

L'Atac valuta una denuncia in relazione allo sciopero dei macchinisti. «Se ci sono i presupposti e gli estremi, potremo anche pensare ad una denuncia in Procura» aveva detto l'amministrazione delegato di Atac, Carlo Tosti, prima di incontrare il prefetto.

L'Atac e i disagi sulla linea B1. «Errori commessi sulla B1? No, l'infrastruttura è perfettamente funzionante» ha aggiunto Tosti. A chi gli chiedeva se il numero dei treni e dei macchinisti fosse sufficiente a gestire il servizio, Tosti ha risposto di sì ed ha aggiunto: «Il problema dei disagi sono la rinuncia dei turni a straordinario e il rientro dei treni per guasti futili che vengono registrati in questi giorni».

Polemiche. «Quaranta minuti di attesa per poter prendere un treno della nuova metro B1: ecco i perché. Dei 27 treni a disposizione - che garantirebbero una frequenza di 4-5 minuti sulla linea B e di 8-10 minuti sulla B1 - ne sono in servizio meno di 20 con un conseguente dilatamento dei passaggi intorno ai 20 minuti sulla linea B e fino a 40 minuti sulla B1» dichiara in una nota Massimiliano Valeriani, consigliere comunale del PD. «Ancora una giornata di passione per il trasporto pubblico in tutto il quadrante nord-est della città. I cittadini mi informano di lunghe attese alle metro B e B1 e alle fermate dei bus dove la circolazione è stata rivoluzionata per l'entrata in servizio, si fa per dire, della nuova metro B1» dichiara in una nota il consigliere del Pd Capitolino e Presidente della commissione delle Elette Monica Cirinnà. «Roma è senza sindaco. Oggi anche il Prefetto sulla precettazione dei macchinisti della Metro B1 ha scaricato Alemanno» il commento del consigliere regionale del Pd, Enzo Foschi.

Ribatte il Pdl. «Stendiamo un velo pietoso sulla goffa esegesi delle parole di Pecoraro fatta da alcuni esponenti della sinistra capitolina - dichiara, in una nota, Federico Rocca (Pdl), consigliere Pdl di Roma Capitale - L'intervento del Prefetto, così come richiesto dal Sindaco Alemanno, ha sortito gli effetti sperati: Atac e i sindacati confederali hanno trovato un terreno comune per garantire all'utenza la regolarità del servizio e per proseguire allo stesso tempo un confronto costruttivo sulle problematiche dei lavoratori. Va anche sottolineato come l'incontro di oggi abbia confermato, per l'ennesima volta, come sulle linee B e B1 non sussista alcun problema infrastrutturale, e come la corretta turnazione dei macchinisti sia sufficiente a garantire la regolarità delle frequenze dei treni. Mai come oggi i romani hanno potuto capire quali forze politiche si spendono in nome degli interessi della cittadinanza e quali, invece, si limitano a fare dello sciacallaggio».

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