Il licenziamento illegittimo del vice direttore Marco Bruno costa alla Saga un risarcimento pesante, vicino ai 300mila euro. La Federmanager, presieduta da Florio Corneli, aveva ritenuto ingiustificato nel metodo e nel merito il provvedimento e per questo motivo ha chiesto e ottenuto la costituzione del collegio arbitrale, dove era rappresentata da Giuseppe Prisco. L’ingegner Marco Bruno, assunto nel 2000 a seguito di un concorso nazionale, era stato licenziato nell’ottobre 2011 dalla Saga (presidente era ancora Carla Mannetti). Il Collegio arbitrale, presieduto da Francesco Colaci, ha ritenuto non validi i presupposti per il licenziamento ed ha condannato la Saga a riconoscere al dirigente, per il quale non si applica l’articolo 18 della legge 300, un ulteriore indennizzo, dovuto per l’ingiustificatezza del licenziamento. «Noi riteniamo che le aziende strategiche per lo sviluppo dell’Abruzzo, come l’aeroporto, - afferma Corneli - dovrebbero puntare a valorizzare le professionalità dei propri dirigenti. Nel caso specifico, è stato volutamente e ingiustificatamente evitato qualsiasi confronto con la Federmanager e sono state disconosciute le competenze specifiche dell’ingegner Bruno nel settore aeroportuale, per questo riteniamo che il collegio abbia ricostituito le regole che erano state infrante».