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Pescara, 13/05/2026
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12/01/2007
Il Centro
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Treni, da martedì caccia a chi viaggia senza biglietto. Al via il piano anti-evasione, i passeggeri dovranno mostrare i ticket alla stazione di arrivo. Sanzione di 25 euro |
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PESCARA. Caccia ai portoghesi sui treni. Da martedì Trenitalia avvierà controlli serrati nelle stazioni e sulle carrozze per individuare e multare chi viaggia senza biglietto. Gli evasori smascherati saranno costretti a pagare il costo del tagliando, più una sanzione di almeno 25 euro. Le verifiche saranno affidate a dirigenti e quadri del servizio regionale di Trenitalia, che agiranno in collaborazione con la polizia ferroviaria. Il personale incaricato sarà riconoscibile per una fascia arancione al braccio. Nelle stazioni di arrivo l'area di discesa dai treni sarà delimitata da nastri colorati e i viaggiatori dovranno mostrare i biglietti obliterati alla partenza e che andranno conservati durante tutto il tragitto. Per snellire le verifiche saranno create due file: una per i trasgressori che decideranno di saldare subito il debito con l'azienda di trasporto, l'altra riservata a quelli che sceglieranno di rinviare i pagamenti. Il piano è stato sperimentato nei mesi scorsi in alcune grandi stazioni e secondo Trenitalia non ha creato alcun intralcio ai viaggiatori regolarmente in possesso del biglietto o dell'abbonamento. L'attivazione delle verifiche è stata preceduta da una massiccia operazione di manutenzione straordinaria delle macchinette per vidimare i tagliandi di viaggio. «Il 97% al momento è perfettamente in funzione», spiega l'azienda, che chiarisce anche di aver riattivato i distributori automatici di biglietti. Sulle macchine self service fuori uso sarà comunque messo ben in vista un adesivo arancione che indicherà i punti vendita più vicini alla stazione. «C'era una forte esigenza di questa iniziativa», sottolinea Giancarlo Laguzzi, direttore delle divisione trasporto regionale di Trenitalia, «innanzitutto per rispetto della stragrande maggioranza dei nostri passeggeri, che fa del treno un uso corretto».
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