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Data: 22/06/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
«Silvio punta al Colle con Renzi premier» Il sindaco: ridicolo dossier dell’Espresso

FIRENZE - Tre mosse: fare tabula rasa del Pdl (salvo pochissimi eletti), costruire un network di liste a tema (dai giovani agli imprenditori fino ad animalisti e casalinghe) e, infine, puntare su Matteo Renzi come candidato premier. Si chiama «Rosa tricolore, un progetto per vincere le elezioni politiche del 2013». Sarebbe il piano segreto - svelato dal settimanale l’Espresso - di Silvio Berlusconi per salvare se stesso e il centrodestra. E’ tutto scritto in un cartellina di otto pagine. Gli autori della trovata? Denis Verdini, Marcello Dell’Utri e il nuovo guru di Arcore, Volpe Pasini. Nel papello le linee guida della riscossa: un nuovo simbolo (una rosa stilizzata con i petali bianchi, rossi e verdi) e le istruzioni per fare piazza pulita di tutti «gli ingrati e miracolati del Pdl» aggrappati alle caviglie del Cavaliere. Il quale, in caso di sconfitta nel 2013, perderebbe la «protezione contro chi lo vuole morto finanziariamente, giudizialmente e fisicamente», finendo tra le grinfie delle odiate toghe rosse.
E qui entra in campo Matteo Renzi, sindaco di Firenze. Il rottamatore (già passato sotto le forche caudine democratiche per un pranzo ad Arcore nel 2010) sarebbe l’asso nella manica. Il cavallo su cui puntare per fare arrivare Berlusconi al Quirinale. Meglio di Alfano («algido»), Montezemolo («troppo elitario») e Passera («indebolito dall’abbraccio mortale del governo Monti»). Un’idea «folle e geniale», si legge nel documento. Questa la road map, nero su bianco: «Bisogna che Renzi si candidi da solo con una sua lista e che apra a tutti coloro che condivideranno il suo programma. A quel punto la nuova coalizione di centrodestra si confronterà con lui e deciderà di sostenerlo». E le primarie del Pd? Per le teste d’uovo pidielline «non ci saranno» e poi il sindaco della città di Dante è inviso «ai dirigenti democratici e alla Cgil». Il diretto interessato da Firenze ha subito cinguettato rabbia su Twitter: «Espresso e dossier ridicoli: non è la prima volta, non sarà l’ultima. Se mi candido, ne aspetto uno alla settimana. Però che schifo così». Poi su Facebook ha aggiunto: «Il piano esiste. L’hanno firmato anche Luciano Moggi, Licio Gelli, Jack lo squartatore e Capitan Uncino. Ma sono stato irremovibile: finché non me lo chiede il mostro di LochNess non accetto».
«Una mela avvelenata», per Dario Nardella, vicesindaco e braccio destro del rottamatore. Una «bomba a orologeria» scoppiata alla vigilia di un evento cruciale per Renzi. Che da oggi fino a sabato ha organizzato a Firenze la convention «Big bang» con mille amministratori Pd pronti a sponsorizzare la sua discesa in campo alle primarie. In serata pioggia di smentite dal centrodestra. Paolo Bonaiuti, portavoce dell’ex premier: «E' una bufala estiva». Ironico Ignazio La Russa: «Se Renzi dovesse dirci di no proveremo con Di Pietro, altrimenti con Tex Willer e Corto Maltese». Il popolo del web, come sempre, si è diviso. Tra chi consiglia al primo cittadino fiorentino di «non curarsi di loro, ma di guardare e passare» e chi invece crede nel piano: «Altro che bischerata, l'è tutto vero".

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