Dopo l'ultimatum della Regione il nuovo gestore del trasporto pubblico di Caserta, il gruppo Clp entra nel sistema dell'integrazione tariffaria adottato dal consorzio UnicoCampania. Dal primo luglio l'apposito contratto dovrebbe essere reso operativo a beneficio dell'utenza che in più di un'occasione aveva manifestato gravi rimostranze sul costo dei biglietti. Nel corso dell'incontro che si è svolto ieri sera presso la massima istituzione territoriale, l'azienda privata si è dichiarata disposta ad affrontare sacrifici dal punto di vista finanziario, dopo le riserve avanzate sulla convenienza del contributo garantito dal Consorzio e dopo l'accertata impossibilità di realizzare un doppio regime tariffario. «Abbiamo fatto una doverosa riflessione e ci siamo preoccupati di corrispondere alle richieste del territorio - ha precisato al termine del vertice l'amministratore delegato Carlo Esposito - per questo chiederemo un contributo di tutti gli enti interessati, dalla Regione al Comune di Caserta perché i corrispettivi siano adeguati come in tutte le altre città. Crediamo che i nostri propositi possano trovare questa volta una risposta concreta da parte degli amministratori locali». Lunedì prossimo, comunque, la proposta di Clp potrebbe essere meglio definita anche perché, nel frattempo, il direttore di Unico Campania Antonietta Sannino ha voluto chiarire nella mattinata, in una nota indirizzata al Presidente dell'amministrazione provinciale Domenico Zinzi, alcuni aspetti nodali dell'intera vicenda. Il presidente della Provincia di Caserta aveva sollevato il problema della situazione dei cittadini di Terra di lavoro, che accanto «al danno di una traumatica e prolungata interruzione dei servizi di tpl» non possono subire «anche la beffa di non vedersi rimborsato, in tutto o in parte, quanto da essi corrisposto a titolo di abbonamento mensile ovvero annuale». Ieri la precisazione: «Innanzitutto si vuole rappresentare che il Consorzio (...) cura lo sviluppo e l'attuazione di un sistema tariffario integrato tra le aziende di trasporto pubblico locale campane attraverso l'emissione e la distribuzione dei titoli di viaggio denominati UnicoCampania: per questo effetto lo stesso Consorzio non ha alcuna competenza in merito alla gestione ed all'esercizio del servizio del Tpl né conseguentemente alla gestione del contratto di trasporto pubblico con la clientela, di diretta ed esclusiva pertinenza delle singole ditte. Tanto premesso il Consorzio sta comunque procedendo al rimborso degli abbonamenti annuali utilizzati sulle linee soppresse dell'Acms a quanti ne hanno fatto richiesta, vale a dire oltre 40 utenti fino ad oggi. Di qui la speranza che nel frattempo si riesca a raggiungere un accordo con Clp che consenta ai possessori di abbonamenti Unico di utilizzare i servizi di Tpl a loro affidati in concessione». Adesso bisognerà verificare quale risoluzione ulteriore adotterà il Consorzio lunedì prossimo. Anche perché sembra che nelle more delle valutazioni avanzate ieri, sia stata lanciata da parte del gruppo napoletano anche una contropartita impegnativa sul piano occupazionale. Secondo voci bene informate il patron Esposito, affiancato dal dirigente Viale, avrebbe posto sull'altro piatto della bilancia l'assunzione da parte di UnicoCampania di 22 addetti già impiegati nel servizio biglietteria, prima del fallimento Acms. Ma non solo. In aggiunta ci sarebbe da ricollocare un'altra decina di persone (complessivamente 32) considerate in eccedenza rispetto alle esigenze dell'azienda. Una cessione che Clp riterrebbe conveniente per il Consorzio perché garantita da costi inferiori rispetto a quelli praticati in passato e perché sarebbe favorita dalle agevolazioni previste dall'ultimo accordo regionale. Ma l'ipotesi già in partenza sembra azzardata dal momento che UnicoCampania avrebbe già provveduto a reintegrare nel posto di lavoro 12 dipendenti del Cstp di Salerno, in liquidazione. Per quel che riguarda in particolare le tariffe, al primo luglio il costo del ticket nella città capoluogo dovrebbe essere fissato su 0,90 euro, così come era praticato dall'ex Acms