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Pescara, 19/06/2026
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Data: 23/06/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Ombre della Procura su Filò la Regione riesamina il progetto. Convocato il comitato per la valutazione di impatto ambientale

Il Wwf parla di svolta clamorosa. E in realtà la novità è forte: il progetto della filovia dovrà probabilmente essere riesaminato dal Comitato di valutazione di impatto ambientale della Regione, su disposizione della magistratura. C'è già una data importante, quella del 3 luglio prossimo. La domanda è: perché proprio adesso, quando dopo anni di battaglie (con la strada parco trasformata in presidio permanente dal fronte del no alla filovia) i vagoni della Balfour Betty Italia sono ormai dati in dirittura d'arrivo?
Anche perché, tanto la Gtm che la Regione avevano sempre sostenuto il contrario, e cioè che il progetto della meteropolitana leggere di superficie, finanziato dal Cipe con 64 miliardi di vecchie lire, non necessitava della Via. Adesso, invece, quando resta da completare solo l'ultimo miglio del tracciato, la Regione sarebbe stata costretta al dietrofront. Il Wwf fa sapere che la richiesta di esame del progetto parte direttamente dell'ufficio Affari giuridici della Regione ed è fatta sulla base dell'articolo 29 del decreto legislativo 152/2006, il testo unico sull'Ambiente intitolato espressamente Controlli e sanzioni.
L'associazione degli ambientalisti aveva già indirizzato un esposto alla procura, proprio per segnalare la mancanza della procedura di impatto ambientale del progetto della filovia, che non era fine a se stessa. Questo avrebbe infatti comportato la obbligatorietà della pubblicazione degli atti, consentendo a cittadini e associazioni di presentare proposte migliorative nella fase delle osservazioni. Invece, come ricorda ancora una nota del Wwf, nel 2008 il Comitato Via della Regione diretto da Antonio Sorgi, lo stesso dirigente di oggi, ritenne di escludere completamente il progetto da tale procedura. Maurizio Acerbo, consigliere regionale e comunale di Rifondazione comunista, conferma: «Nel 2010 firmai anch'io un esposto alla procura, a cui si aggiunse successivamente un altro esposto sottoscritto da comitati e associazioni. Pare che la procura abbia adesso trasmesso alla Regione la relazione del Ctu, che il direttore responsabile sottoporrà all'attenzione del Comitato Via».
Vincoli di segretezza imposti dalla procura, non consentono al momento di saperne di più. Ma, stando a quanto riferito da Acerbo, ci sono buone possibilità a questo punto che il progetto venga sottoposto alla procedura di valutazione di impatto ambientale, anche se non c'è ancora nessuna certezza. Sorgi, infatti, dovrà decidere in base alle indicazioni fornite dal perito della procura assieme agli altri 14 componenti del Comitato. Dunque con una scelta collegiale.
«Nell'esposto - ricorda ancora Acerbo - avevamo segnalato varie criticità, tra cui la mancanza di Via, che sono state anche oggetto di un intervento del Wwf presso la Commissione europea. Debbo con amarezza constatare che il sottoscritto, insieme con i cittadini e le associazioni, aveva richiesto la sospensione dei lavori proprio per affrontare questi temi, ma ci scontrammo con il muro del centrodestra e del presidente della Gtm, Michele Russo».

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