Iscriviti OnLine
 

Pescara, 19/06/2026
Visitatore n. 755.096



Data: 24/06/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Alfano: «Berlusconi in campo? Lo dirà lui» Il segretario del Pdl parla di «forzatura giornalistica». Esplode la protesta contro le liste civiche

ROMA «Se il presidente Berlusconi deciderà di scendere in campo, lo dirà oltre ogni forzatura giornalistica». Dopo essere stato “oscurato” dal Cavaliere, che due giorni fa ha dichiarato l’intenzione di voler essere ancora il leader dei moderati, Angelino Alfano torna sul palco di Fiuggi, bolla come «forzatura giornalistica» anche l’intenzione di uscire dall’euro, assicura che il Pdl sceglierà il suo candidato premier attraverso le primarie e prova a riprendersi la scena: «Le elezioni politiche non sono lontane. La prossima primavera è vicina e se resteremo uniti potremo vincere. E non sarà necessaria una coalizione del 60% perché con Grillo a queste percentuali sarà sufficiente raggiungere poco più del 40% per vincere». Ad ascoltare Alfano ci sono i giovani del Pdl ma il suo messaggio è diretto ai molti dirigenti nazionali che, nonostante le smentite del Cavaliere, temono lo spacchettamento del partito, il proliferare delle liste civiche e sono convinti che la strada che l’ex premier vuole ormai seguire sia quella di «azzerare tutto». Una prospettiva che fa saltare sulla sedia non solo Fabrizio Cicchitto, Gaetano Quagliariello e Maurizio Lupi ma anche e soprattutto gli ex An come Giorgia Meloni e Maurizio Gasparri. La soluzione, per non far esplodere il partito, è quella delle primarie e non è un caso se Alfano ricorda che la decisione di correre per la premiership è stata presa dall’ufficio di presidenza del Pdl «presieduto da Berlusconi». Ed è difficile immaginare che possa correre anche il Cavaliere perché sarebbe una gara truccata. Quel che è certo è che in molti, nel Pdl, temono che l’ex premier voglia dar vita ad un partito tutto nuovo (non solo nel nome) e mettono le mani avanti. Gasparri dichiara di volere un centrodestra «fatto da soggetti reali, non da sigle inventate a tavolino» mentre Cicchitto ricorda che il partito è impegnato a rilanciare il Pdl con Berlusconi «come allenatore-regista» e Alfano «come candidato premier». Al coro si aggiunge anche la Meloni: «Berlusconi faccia l’allenatore, il nostro candidato a Palazzo Chigi è Alfano». Il Cavaliere scenderà di nuovo in campo? La risposta arriva da Pier Luigi Bersani, che non rinuncia ad una battuta velenosa: «Berlusconi, dovresti accorgerti che dopo 10 anni non ci hai lasciato nemmeno il campo. Trattieniti...»

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it