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Pescara, 19/06/2026
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Data: 25/06/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Statali, stretta sui consumi, meno consulenze e auto blu. Cassa integrazione per i lavoratori pubblici in esubero

ROMA - L’obiettivo dichiarato è evitare l’aumento dell’Iva subito dopo l’estate. Per questo il governo sta cercando di accelerare i tempi. Non solo con gli interventi previsti dalla spending review, il primo decreto è sulla rampa di lancio, ma anche con una serie di micro misure di sicuro impatto sul fronte dei risparmi, realizzabili con semplici direttive ministeriali.
Di fatto il premier Mario Monti ha già ricevuto le carte da ciascun dicastero e probabilmente comincerà ad esaminarle già da domani. Ma il varo degli interventi, l’entità dei tagli oscilla tra i 5 e i 6 miliardi, dovrebbe scattare solo all’inizio di luglio, il 2 per la precisione, con un consiglio dei ministri convocato ad hoc. Cifre, per la verità, che continuano ad oscillare, visto che dall’accorpamento delle provincie o dalla razionalizzazione della spesa sanitaria l’esecutivo si aspetta, almeno in prospettiva, una significativa e, soprattutto, strutturale stretta agli sprechi.
Il ministro della Funzione pubblica Patroni Griffi vuole proseguire con la «rivoluzione del buon senso». E dopo il giro di vite sulle telefonate degli statali, è pronto a varare una nuova direttiva per ridurre i costi. Una stretta a 360 gradi sui consumi. Con una specie di decalogo del buon padre di famiglia che prevede, anzi impone, di spegnere le luci in ufficio quando non servono, di tenere i condizionatori a una certa temperatura così come i termosifoni, di dotare, dove possibile, gli uffici pubblici di pannelli solari per risparmiare energia. E’ pronto a scattare anche il taglio delle auto blu, che dovrebbe far risparmiare, almeno in un prima fase, circa 200 milioni. Nel mirino del ministro, che vuole razionalizzare il comparto, la dirigenza del settore pubblico. Anche qui è scattata la «caccia ai furbi». Dalle promozioni facili, senza merito, alle consulenze che scattano quasi automaticamente quando il dirigente pubblico lascia l’incarico. Lo scopo è ridurre le piante organiche del 10-20%, partendo dall’alto, dai funzionari e dai dirigenti quindi, sull’esempio di quanto già fatto dal ministero dell’economia. In pratica, ci sarà un blocco del turn over, soprattutto in quelle società che lo hanno fino ad oggi aggirato.
Stretta pure per le società in house e per tutta una serie di enti, che saranno accorpati, come Enpals e Inpdap che confluiranno nell’Inps.
Ma per scongiurare la stangata sull’Iva ad ottobre, considerata da Confcommercio una vera sciagura per i consumi, il commissario Enrico Bondi, d’intesa con Monti, pensa soprattutto allo sfoltimento delle Provincie, che porta con se un dimagrimento forte dello Stato a livello locale, con l’eliminazione, tra l’altro, di questure e prefetture, sovraintendenze. Sempre sul fronte del pubblico impiego, ma questo tema dovrà essere oggetto di confronto con i sindacati insieme a tutte la materia che riguarda gli statali, c’è la possibilità di introdurre una sorta di cassa integrazione fino a 24 mesi all'80% dello stipendio. Dopo due anni in mobilità e senza la possibilità di essere ricollocati, potrebbe scattare il licenziamento.

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