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Data: 27/06/2012
Testata giornalistica: Il Resto del Carlino
Liberalizzazioni e concorrenza - Pitruzzella (Antitrust): "Servono più concorrenza e legislazione disboscata". Monito contro le sirene del vecchio protezionismo

La prima relazione del presidente traccia un quadro non confortante del sistema Paese e propone che lo Stato disincentivi l'eccesso di legiferazione facendo detrarre ai cittadini i costi della burocrazia

"L'Italia deve tornare presto alla crescita, perché solo con l'austerity la coesione sociale rischia di saltare". È il richiamo del presidente dell'Antitrust, Giovanni Pitruzzella, secondo cui "le politiche di risanamento finanziario sono destinate a durare, ma senza una ripresa della crescita, o peggio se perdura la recessione, sarebbero inutili, oltre a essere socialmente e politicamente insostenibili". Nella sua prima relazione annuale dell'Antitrust alla Camera, Pitruzzella ha detto come la pensa su molti fronti. Ecco quali.

CONCORRENZA - "La concorrenza - afferma Pitruzzella - non è un privilegio che ci si può concedere esclusivamente durante i cicli economici espansivi, ma è uno strumento ancor più prezioso durante i periodi di crisi per stimolare l'innovazione, sostenere la ripresa e tutelare i consumatori dinanzi a imprese maggiormente inclini a violare le regole di concorrenza. L'allentamento dei vincoli antitrust, l'artificiale restrizione dell'offerta o la fissazione di prezzi al di sopra del valore di mercato, può ostacolare l'avvio di processi di selezione delle imprese, disincentivare l'innovazione e la crescita di produttività". E poi guai ad ascoltare le "sirene del protezionismo". Secondo Pitruzzella invece "resta forte la necessità di continuare ad assicurare una decisa repressione degli illeciti anticoncorrenziali, al fine di garantire il rispetto delle regole antitrust da parte di tutti gli operatori nel mercato, in coerenza con quanto avviene in sede comunitaria".

MULTE E CONTROLLI - L'Antitrust ha irrogato sanzioni per oltre 160 milioni da gennaio del 2011 fino allo scorso mese di maggio. I provvedimenti sono il frutto di "nove procedimenti in materia di intese, quattordici in materia di abusi di posizione dominante e sette in materia di concentrazioni". Riguardo alla violazione del divieto di intese restrittive della concorrenza, "non può non evidenziarsi come i programmi di clemenza siano risultati uno strumento imprescindibile per l'accertamento di fenomeni collusivi nel mercato".

RATING LEGALITA' - Per fortuna il regolamento dell'Antitrust per attuare il rating di legalità delle imprese italiane sembra ormai pronto. "E' importante - sostiene Pitruzzella - intervenire con strumenti che premino i soggetti economici che assumono comportamenti costantemente rispettosi delle regole. Il mercato vive di regole e il loro rispetto è fondamentale". Il via libera operativo al regolamento è atteso per metà agosto.

LEGGI - Un eccesso di pluralismo istituzionale, creato dal rafforzamento del federalismo, rappresenta un blocco per lo sviluppo delle imprese ed è indispensabile quindi un "disboscamento" auspica Pitruzzella, secondo il quale "non è sufficiente semplificare le procedure se ci sono troppi attori istituzionali, spesso in conflitto tra loro". Il pluralismo istituzionale esasperato infatti "crea conflitti paralizzanti". Occorre quindi "una semplificazione" con effetti positivi non solo per il "contenimento dei costi", ma anche soprattutto per "l'efficienza amministrativa e la competitività del Paese". Così l'Italia non sarà più "una sorta di tela di Penelope", dove con "una mano si semplifica, mentre con l'altra si aggiungono oneri". Perciò, l'Autorità ha proposto una norma che preveda il principio della detraibilità per il cittadino e per le imprese delle spese sostenute per l'adeguamento a nuove normative burocratiche", disincentivando così l'eccesso di legiferazione.

PUBBLICITA' - 0sserva il presidente dell'Antitrust: "I motori di ricerca come Google e i cosiddetti social network ormai costituiscono un passaggio obbligato per la distribuzione dei contenuti web, e Google avvalendosi di questa posizione si è posto l'obiettivo di divenire protagonista assoluto nel mercato della raccolta pubblicitaria. Nel giro di pochi anni, Google potrebbe diventare monopolista in questo mercato". Secondo Pitruzzella, "l'assenza di regole adeguate rischia di marginalizzare l'industria editoriale, nonostante i significativi investimenti per realizzare processi di integrazione multimediale".

SIC - "Insieme a una più generale riflessione sulla struttura del mercato della raccolta pubblicitaria, volta ad assicurare la più ampia diffusione del pluralismo, ritengo che vada nella giusta direzione ogni proposta volta a inserire nel novero delle attività ricomprese nel Sistema integrato delle comunicazioni (Sic) quelle svolte da operatori fornitori di contenuti, gestori di portali, motori di ricerca, social network, che competono con gli editori tradizionali nell'attività di vendita degli spazi pubblicitari agli inserzionisti" è l'analisi di Pitruzzella.

E-COOMERCE - Internet poi e, in particolare, l'e-commerce rappresentano la sfida del futuro. "La possibilità di acquistare tramite web - sostiene l'Antitrust - rappresenta senza dubbio un fattore di stimolo alla crescita, alla concorrenza e all'integrazione dei mercati, ma rappresenta al tempo stesso anche uno strumento pieno di insidie per il consumatore che, privo dei riferimenti che tradizionalmente orientavano le proprie scelte di acquisto, potrebbe trovarsi sempre più esposto a pratiche commerciali contrarie ai canoni della diligenza professionale e idonee a condizionarne indebitamente la libertà di scelta".

CORPORAZIONI - "Se le società europee, e l'Italia in particolare riusciranno a superare egoismi, corporativismi e miopie politiche, potremo uscire dalla crisi, e allora molto sarà cambiato" scrive Pitruzzella. L'Antitrust mostra preoccupazione per un'eventuale riforma anti-concorrenza per l'Ordine degli avvocati. "Bisogna evitare che ci siano passi indietro per effetto del prevalere di interessi corporativi. Il dibattito che si è aperto in questi giorni sulla riforma dell'ordine degli avvocati crea serie preoccupazioni in seno all'Autorità, che auspica da tempo una profonda riforma del sistema ordinistico".

SERVIZI PUBBLICI - "Il settore, per le sue caratteristiche, è dotato di attrattività per gli investimenti, anche provenienti dall'estero" rilancia Pitruzzella che tuttavia lamenta la mancanza di "un'adeguata consapevolezza" di questo settore economico "cruciale per la crescita", e "importante fattore di stabilizzazione dell'economia" in chiave "anticongiunturale".

TRASPORTI - La concorrenza nel settore ferroviario è ancora scarsa. Ma a giudizio di Pitruzzella "il ruolo ricoperto dalla nuova Autorità di regolazione dei trasporti sarà di immediato rilievo" e "con l'ingresso di un secondo operatore nel settore dell'alta velocità, la presenza di un regolatore indipendente dovrà garantire che il confronto competitivo avvenga in un ambito caratterizzato da un'effettiva parità di condizioni di accesso alla rete".

GAS - "Molto opportunamente - plaude il presidente dell'Antitrust - è stata realizzata la separazione tra Snam e Eni attribuendo alla Cassa depositi e prestiti la proprietà della rete". Ma ora sarà necessario "valutare con attenzione i legami anticompetitivi che si dovessero creare tra le società facenti capo alla Cassa, soprattutto nel settore del gas".

CARBURANTI AUTO - "L'Autorità - rivendica Pitruzzella - ritiene indispensabile la creazione di una banca dati in cui siano riportati i prezzi praticati dai singoli distributori di carburante, come efficace stimolo alla concorrenza fra gestori" e alla libera e motivata scelta del "consumatore".

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