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Pescara, 13/06/2026
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27/06/2012
Il Mattino
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Clp, giovedì il contratto con UnicoCampania. Intesa operativa dal 2 luglio, il consorzio assorbirà il personale distaccato ai ticket dell’ex Acms |
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Sarà formalizzato giovedì 28 il contratto che consentirà l'ingresso del gruppo Clp, la nuova azienda del tpl subentrata all'ex Acms, nel sistema di integrazione tariffaria di Unicocampania. L'intesa dovrebbe esser operativa già dal due luglio in risposta a quanto già sollecitato sul fronte istituzionale, in particolare dall'assessore regionale Sergio Vetrella. Ad assicurare la conclusione del negoziato le volontà manifestate dalle parti nell'ultimo incontro di una settimana fa. Da un lato c'è il Consorzio, per esso il direttore Antonietta Sannino, che ha garantito importanti aperture procedendo al rimborso degli abbonamenti annuali utilizzati sulle linee soppresse da Acms. Dall'altro c'è il gruppo Clp che aspetta di essere messo nelle condizioni per utilizzare ticket più vantaggiosi sia per quel che riguarda il servizio urbano che quello provinciale ed interprovinciale. Sulla definizione delle clausole contrattuali già ieri sera erano attese conferme da parte dei sottoscrittori sulla base di più concrete valutazioni per la ricollocazione del personale già impiegato presso UnicoCampania, prima del fallimento Acms. Nella realtà dei fatti, però, sarà opportuno un ulteriore approfondimento tra le parti sul numero degli addetti da assumere nel Consorzio, previa autorizzazione degli organismi di controllo quali Regione Campania e Trenitalia. «Ormai non ci sono soltanto le volontà e le buone intenzioni - ha dichiarato Carlo Esposito amministratore delegato di Clp - ma si sono creati anche i presupposti perché si possano ridurre gli esuberi». Nessuno ostacolo in vista, quindi, ma qualche vantaggio in più sia per Clp ma anche per lo stesso Consorzio che nell'operazione-occupazione non solo dovrebbe affrontare costi inferiori rispetto a quelli praticati in passato ma verrebbe ad essere favorito anche con le agevolazioni previste dall'ultimo accordo regionale. Questo almeno è il pensiero di Carlo Esposito. «C'è ancora qualche dettaglio da limare - ha sottolineato ieri sera - ma si tratta di verifiche solo di tipo amministrativo e burocratico». E che tutto proceda secondo la rotta lo conferma l'appuntamento che l'azienda ha già fissato con le organizzazioni sindacali, regionali e territoriali, per domani, mercoledi 27, presso la sede di Pollena Trocchia. Al centro del confronto ci saranno i permessi sindacali, tema che rappresenta banco di prova affatto secondario sul piano dell'organizzazione del lavoro. Non dovrebbero essere però trascurate, nell'appuntamento di domani, le problematiche di tipo salariale, in particolare le scadenze delle prossime mensilità per i dipendenti neo assunti. Ma su quest'ultima consultazione pesano come un macigno le ultime dichiarazioni di fuoco della Filt Cgil di Caserta che ieri sera ha preso nuovamente le distanze dalla nuova gestione. «Il gruppo Clp continua ad ignorare le reiterate richieste di incontro tese ad affrontare le delicate problematiche strettamente legate all'organizzazione del lavoro. È certo che il prossimo mercoledì ci sarà l'ennesimo schiaffo ai tanti dipendenti, a tutti quelli che nulla hanno a che vedere con chi intende anteporre le necessità personali a quelle collettive ed è indubbiamente disponibile a scambiare i propri interessi con le sofferenze sopportate dai lavoratori sui quali ricadono inesorabilmente tutti i limiti di un'organizzazione del lavoro carente ed arruffata. La Filt Cgil - viene riportato in una nota della segreteria provinciale - continua a stare al fianco dei lavoratori. Ha nuovamente denunciato alla Regione ed alla Provincia tutto ciò che Clp sta attuando in totale dispregio degli accordi del 5 aprile e del 24 maggio. Il sindacato si attiverà in tutte le sedi competenti affinché si ponga fine a tali azioni intimidatorie tese ad azzerare i diritti e ad istituire un clima di tensione con la complicità di alcuni noti personaggi che hanno sempre svenduto gli altri pur di ottenere qualche beneficio personale».
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