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Pescara, 13/06/2026
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Data: 27/06/2012
Testata giornalistica: La Gazzetta del Mezzogiorno
«Il nuovo orario Trenitalia ci penalizza»: protesta dai pendolari ofantini

Prosegue la protesta di centinaia di pendolari di Trinitapoli, San Ferdinando di Puglia, Margherita di Savoia e Cerignola che si recano a Bari, per ragioni di lavoro e di studio, i quali denunciano di essere stati fortemente penalizzati dal nuovo orario estivo deciso da Trenitalia, La protesta riguarda il fatto che il treno regionale delle 14.15 (Bari-San Severo) sia stato dichiarato "ve loce", con fermate solo a Molfetta, Bisceglie, Trani, Barletta, Foggia, San Severo, cancellando, quelle di Cerignola e Trinitapoli, e costringendo i pendolari dei quattro Comuni ofantini (oltre 100.000 abitanti) a raggiungere le proprie abitazioni nel tardo pomeriggio, con oltre un'ora di ritardo rispetto al passato. Si tratta di un tempo prezioso per studenti e lavoratori (soprattutto lavoratrici, per i riflessi negativi sulle famiglie) che devono alzarsi il mattino successivo molto presto, per prendere il treno da Cerignola-campagna, alle ore 06.00, e da Trinitapoli alle 06.30. Tempo prezioso sottratto alla famiglia e allo studio che può essere eliminato con una semplice fermata di un minuto ciascuna presso le stazioni di Cerignola e di Trinitapoli-San Ferdinando, che serve anche Margherita di Savoia. E invece i pendolari "of antini" sono costretti a prendere il treno delle ore 14.30, da Bari, che parte con puntuale ritardo, per fermarsi subito dopo per una quindicina di minuti presso la stazione di Santo Spirito per consentire il "sor passo" all'intercity Bari-Foggia, in partenza dal capoluogo alle 14.40. Per cerignolani, trinitapolesi, salinari e sanferdinandesi invece, è un lento calvario a bordo di un treno locale spesso senza aria condizionata e con i finestrini talvolta bloccati. I pendolari hanno inoltrato pressanti reclami alla direzione regionale di Trenitalia per rivedere il provvedimento, ma alcuni funzionari dell'ente avrebbe consigliato di rivolgersi alla Regione Puglia, perché il problema sarebbe nato lì, per le pressioni di impiegati e consiglieri regionali foggiani e sanseveresi, al fine di accelerare il regionale eliminando le fermate alle stazioni di Cerignola e di Trinitapoli. Insomma, c'è chi ipotizza un "p at t o " tra esponenti regionali di Molfetta, Bisceglie, Trani e Barletta (in queste stazioni fermano, addirittura, tutti gli intercity) e quelli di Foggia e San Severo. Anche Cerignola e Trinitapoli hanno autorevoli rappresentanti regionali per cui è auspicabile che la situazione venga riesaminata con equilibrio ed equità e risolta al più presto. E' necessario che anche i sindaci facciano la propria parte con urgenza e determinazione. Non è la prima volta che si tenti uno scippo nei confronti delle stazioni di Cerignola e di Trinitapoli. Nel 2007 fu cancellata la corsa diretta a Foggia delle 07.40, perché il regionale Bari-Foggia fu fermato a Barletta. La protesta del sindaco Ruggero di Gennaro, costrinse l'assessore regionale ai trasporti Mario Loizzi a ripristinarlo.

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