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Pescara, 13/06/2026
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Data: 27/06/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Il pasticcio Filovia - Il Wwf: «Stop ai lavori sulla strada parco». Sorgentone: la Regione ignora cavi e 191 pali (Guarda il video)

PESCARA «La Valutazione di impatto ambientale (Via) della filovia è necessaria come hanno detto anche i 2 consulenti della procura di Pescara e, adesso, il comitato Via deve bloccare i lavori sulla strada parco». È questa la richiesta del Wwf in vista della riunione del comitato Via fissata al prossimo 3 luglio nella sede della direzione Ambiente della Regione Abruzzo all’Aquila: «Il comitato Via deve valutare se ci sono i presupposti per procedere in extremis alla Via, magari ricorrendo alla cosiddetta Via in sanatoria», spiegano Augusto De Sanctis e Loredana Di Paola, «in caso contrario, l’unica possibilità è quella del ripristino dello stato dei luoghi e cioè smontare i pali già messi sulla strada parco». De Sanctis parla di «schizofrenia della pubblica amministrazione» e denuncia i nodi del comitato Via con tantissimi progetti da esaminare nella stessa seduta: «Il 3 luglio, il comitato Via dovrà esaminare anche il progetto per il terzo ponte sul fiume Saline, tra Montesilvano e Città Sant’Angelo, e quest’opera», per il Wwf, «deve essere destinata non soltanto alle auto ma anche a mezzi pubblici e biciclette. Tra l’altro, è in partenza anche il ponte sul fiume Piomba e, tra pochi mesi, sarebbe possibile arrivare a Silvi con mezzi pubblici su corsie preferenziali: realizzare ponti e filovia senza che queste opere dialoghino è assurdo». De Sanctis rivela una curiosità: ha scommessa una «cena»con il presidente della Gtm Michele Russo proprio sulla necessità o no della Via. «Mi sembra di aver vinto», racconta, «vedremo se Russo onorerà la scommessa. Ovviamente, non significa che andremo a cena insieme».

Sorgentone: la Regione ignora cavi e 191 pali
Il presidente dell’associazione Strada parco: «Sulla comunità 2 milioni di debiti all’anno»

PESCARA La filovia è un mezzo «innovativo», dice un documento della Regione Abruzzo, e «unisce, ai caratteri di un sistema tramviario, la flessibilità, il basso tasso di inquinamento e i bassi costi di gestione di un autobus». Un’opera tanto «innovativa» per la Regione che «rispetto ai sistemi tramviari tradizionali non sono necessarie le infrastrutture correlate, quali cavi aerei, binari e altre attrezzature». Mario Sorgentone, presidente dell’associazione Strada parco, mostra un verbale lungo 3 pagine e dice: «C’è scritto un cumulo di sciocchezze. Come fa la Regione a dire che la filovia è “innovativa” quando la tecnica seguita non è altro che quella degli anni Trenta? E poi, il documento dice che il filobus non ha bisogno di “cavi aerei”: allora, a che servono i 191 pali piantati sulla strada parco e già pronti per il montaggio dei fili?». Il documento che Sorgentone esibisce è la risposta della Regione alla class-action dei cittadini contro la grande opera, tra Pescara e Montesilvano, da 31 milioni di euro: «Questa risposta è un parere superficiale», spiega Sorgentone, «tanto da dimenticare anche i pali già montati. Significa che la Regione non conosce neanche il progetto dell’opera». Il presidente dell’associazione contraria alla filovia smonta, punto per punto, le garanzie della Regione: «La “flessibilità” del mezzo non è un vantaggio. Infatti, l’elettrificazione è limitata a meno di 8 chilometri e, poi, il filobus marcerà in mezzo al traffico cittadino contribuendo all’inquinamento. I “bassi costi” di gestione? Si rischiano una perdita di più di 2 milioni di euro all’anno». Secondo l’elaborazione dell’associazione Strada parco, «la filovia avrà un costo di utilizzo di 4 euro a chilometro. Stimando una copertura di 110 mila chilometri per 6 filobus in servizio, le spese ammonteranno a 2,6 milioni di euro. A fronte di questo dato», dice Sorgentone, «se 1.500 persone al giorno prenderanno la filovia, con un biglietto di un euro, le entrate saranno di quasi 500 mila euro all’anno. È evidente che la perdita di oltre 2 milioni di euro ricadrà sui cittadini». Sorgentone parla dell’inchiesta della Mobile e della procura: «Siamo contenti dell’azione degli inquirenti perché si è smascherato un artificio letterale, un gioco di parole, con l’obiettivo di creare confusione tra mezzo a guida libera e mezzo a guida vincolata. Con la dicitura “a guida vincolata immateriale” è stata elusa la legge. Se la filovia è a guida libera, il finanziamento non è dovuto; se la guida è vincolata, allora, la Via è indispensabile ed evitarla è stata una forzatura». Per Sorgentone, «è necessario fermare l’appalto per evitare sprechi. Finora sono stati spesi non più di 8 milioni di euro: anziché proseguire a testa bassa per spenderne altri 21 o più, sulla strada parco possono passare bus elettrici».

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