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Pescara, 13/06/2026
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Data: 27/06/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
La riforma del tpl in Abruzzo - Sel incalza: subito la fusione tra Arpa, Gtm e Sangritana

PESCARA - Per Gianni Melilla, coordinatore regionale di Sel, «è urgente che la Regione proceda alla fusione delle aziende pubbliche del trasporto locale (Arpa, Gtm, Sangritana) e alla scelta di un unico bacino di traffico per l’Abruzzo. Attraverso la fusione delle tre aziende pubbliche si potranno ottenere risparmi significativi non solo sul versante della governance aziendale (riduzione dei cda, dei collegi dei revisori, dei direttori e della dirigenza), ma anche dell’ottimizzazione dei servizi oggi separati. Il 30 giugno scade il termine che la Regione si è data, e dunque occorre procedere sia come Giunta che come Consiglio regionale per le determinazioni di legge da assumere».
Il valore economico del trasporto pubblico locale, in Abruzzo, è di 200 milioni di euro. «Un bottino che fa gola -spiega Melilla- Se non ci sarà una rapida scelta della Regione, i falchi sono già in volo per spartirsi questa torta, magari spezzettandola in tanti rivoli aziendali privati, e in piccoli ed inefficienti bacini di traffico. Scegliere il bacino unico di traffico per l'Abruzzo vuol dire anche sviluppare un’adeguata ed efficiente politica di programmazione nel settore che, non dimentichiamolo mai, incide fortemente sulla qualità della vita dei cittadini, a partire dalle fasce sociali più deboli come i lavoratori pendolari, gli studenti e gli anziani. Un unico bacino regionale ed un’unica azienda pubblica possono dare un solido assetto industriale al settore, contribuire ad una vera integrazione tra trasporto su rotaia e trasporto su gomma evitando doppioni e costose concorrenze, e tutelate le migliaia di posti di lavoro che insistono direttamente e indirettamente in questo settore strategico per l'economia e la società abruzzese. Già altre Regioni italiane hanno fatto questa scelta come Sardegna, Toscana, Umbria, Molise, Liguria e altre si apprestano a farla».
Melilla sollecita la Regione ad agire «per evitare il collasso del trasporto pubblico con incalcolabili danni per l'occupazione e per gli utenti.La Regione non può tirarsi indietro, quasi che fosse un ostaggio dei poteri forti che non vogliono la programmazione e una forte presenza pubblica nel settore. Sel adotterà tutte le iniziative politiche per sostenere la linea di Cgil, Cisl e Uil che, anche recentemente, sono tornate con forza a chiedere la fusione delle aziende pubbliche e un unico bacino di traffico regionale».

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