Nuovo cambio di percorsi, per la Gtm, dopo la "rivoluzione" in pompa magna del 16 giugno, accompagnata da manifesti e depliant. Stavolta, però, la modifica è avvenuta in sordina, anzi nel silenzio più assoluto. Lo sanno bene gli utenti della linea 8, che ieri mattina si sono messi ad aspettare l'autobus al capolinea in corso Strasburgo, dietro la stazione di Montesilvano. Sotto un sole che spaccava le teste, con una pensilina improponibile in mezzo all'erba secca e ai rifiuti, l'autobus non è arrivato perché, dal giorno prima, aveva cambiato percorso ma lo sapevano solo alla Gtm. Nessun avviso sui mezzi, naturalmente, anche perché sarebbe stato imbarazzante a soli otto giorni dall'entrata in vigore del nuovo piano, ammettere che già bisogna apportare modifiche. Hanno preferito affidare l'incarico a un dipendente che si è materializzato improvvisamente alla fermata. I nuovi orari, quelli delle linee che hanno subito rimaneggiamenti (in particolare la vecchia 38), sono ben lungi dal soddisfare l'utenza. Sugli autobus è un continuo lamento da parte dei viaggiatori, che se la prendono con gli autisti, quelli che vivono veramente la strada, l'anello terminale della catena al quale, probabilmente, chi prende le decisioni (e che non usa il mezzo pubblico per muoversi) non si è nemmeno rivolto.