All’improvviso tra gli appunti di Rutelli in merito allo scandalo Lusi appare anche «Tommaso, parlamentare abruzzese». Fatti due conti rimane solo Ginoble, visto che Coletti è stato senatore fino al 2006 e le carte si riferirebbero al 2009. Il nome Tommaso appare su un memorandum, composto da un’unica pagina e non è datato. Lusi ha detto che risale a novembre 2009. Scrive Rutelli: «Luigi, 1) la vicenda dei tre - Sensi, Podda, Cucinotta - va risolta entro Natale 2) ho incontrato Tommaso, tutto a posto 3) Parla con Improta su punto 1, sulla vicenda dei 600 e sui soldi del Pde (la formazione europea di cui Lusi amministrava le finanze) che sono stati gestiti frettolosamente e male per paura». È Lusi - sollecitato nel corso dell’interrogatorio dal procuratore aggiunto Alberto Caperna e dal sostituto Stefano Pesci - a fornire la sua spiegazione sull’appunto. «Tommaso è un politico abruzzese che doveva passare all’Api», il partito fondato da Rutelli nell’ottobre 2009. Chissà in merito a cosa è stato citato. Tommaso alla fine alle sirene dell’Api non ha ceduto.