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Pescara, 19/06/2026
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Data: 27/06/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Tommaso l’abruzzese nelle carte di Lusi. Ginoble e Coletti: «Noi non c’entriamo»

PESCARA - L’aveva annunciato, Luigi Lusi, appena il Senato aveva votato l’autorizzazione che ne consentiva l’arresto: «Ho molte cose da dire ai giudici». E il senatore marsicano del Pd, ex tesoriere della Margherita, una volta incarcerato, ha iniziato a parlare senza interruzione. Nel mirino c’è Francesco Rutelli, e parlando di Rutelli è scivolata via una frase che chiama in causa un politico abruzzese. In un foglio, citato dal corriere.it, che Lusi attribuisce a Rutelli e che fa risalire al novembre 2009, è scritto: «Luigi, la vicenda dei tre -Sensi, Podda, Cucinotta- va risolta entro Natale. Ho incontrato Tommaso, tutto a posto». Spiega Lusi al magistrato: «Sensi è il portavoce di Rutelli, le altre sono dipendenti della Margherita e il problema da risolvere riguardava i loro contratti lavorativi. Tommaso è un politico abruzzese che doveva passare all’Api». Tanto è bastato per scatenare la caccia al Tommaso, anzi al FanTommas la cui identità gli inquirenti conoscerebbero, perchè specificata in seguito da Lusi stesso.
E di Tommasi in vista in Abruzzo ce ne sono due, principalmente. Un deputato in carica, il rosetano Tommaso Ginoble, e un ex senatore, l’ortonese Tommaso Coletti. Entrambi Pd. «Di Tommasi ce ne sono tanti», scherza Ginoble, invitando cortesemente a cercare altrove. Molti lo davano in procinto di cambiare casacca, poco più di un anno fa, ma lui smentisce, e soprattutto smentisce di aver pensato all’Api di Rutelli come possibile approdo. «Ma per favore. Io Rutelli lo incontrai nella sede dell’Api, certo, tra il 2010 e il 2011, me lo chiese il collega Bruno Cesario. Del resto era stato il leader del mio partito, perchè non avrei dovuto incontrarlo? Andai, lui mi espose il suo progetto politico, lo ringrazai e gli dissi che non ero interessato. Tutto qua. Mi sembra che si stia esagerando, incontrare Rutelli mica è reato». Anche Coletti non si sottrae alla domanda se sia lui il Tommaso citato da Lusi. «No che non sono io. Io ho fatto parte del comitato di tesoreria della Margherita, ma non oltre il 2006, e dunque ben prima della lettera cui fa riferimento Lusi. Io con Rutelli non ho più avuto contatti da quando ha fondato l’Api, e certo non ho mai avuto intenzione di passare al suo movimento. Tutto controllabile, non ho nulla da nascondere».
Certo è che le dichiarazioni di Lusi, quelle già note e quelle che immaginabilmente seguiranno, faranno rumore tra i politici abruzzesi, non foss’altro perchè Lusi è originario di queste parti e in queste parti ha intrattenuto rapporti intensi. Si parte con un Tommaso, chissà quali saranno i prossimi. O magari tutto finirà qui, vedremo.

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