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Pescara, 19/06/2026
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Data: 27/06/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Metropolitana udienza in Appello. Ricorso presentato contro la sentenza del tribunale

La metropolitana di superficie, mai realizzata, continua a far parlare di sé. È stata fissata per il mese di dicembre l’udienza civile alla Corte di Appello dell’Aquila, dopo il ricorso presentato dalla società Cgrt, rappresentata da Eliseo Iannini, in seguito alla sentenza di rigetto (per la società) emessa dal Tribunale civile, il 28 ottobre del 2011. In ballo ci sono i 3 milioni e 700 mila euro delle riserve che la Cgrt avanzerebbe dal Comune dell’Aquila. In sostanza la società aquilana chiede la condanna del Comune al pagamento in suo favore della somma come stabilito dalla commissione conciliativa, costituita a seguito dell’iscrizione di riserve da parte della società appaltatrice superiori all’importo del 10 per cento del valore complessivo dell’opera, che ammontava a 33 milioni di euro circa. La società attrice, in primo grado, assistita dall’avvocato Massimo Manieri, ritenuta la natura del contratto di transazione autonoma dell’accordo aveva inteso avanzare una domanda di adempimento contrattuale chiedendo la condanna anche del maggior danno. La difesa del Comune aveva invece rilevato come la commissione conciliativa non si era limitata (come avrebbe dovuto) a valutare le sole riserve iscritte in margine allo stato di avanzamento lavori ma aveva superato i poteri a essa conferiti dalla Giunta Comunale, addivenendo a vagliare persino le riserve future. Nel corso dell’istruttoria giudiziale, poi, è intervenuta la sentenza della terza sezione della Corte di Giustizia della Comunità Europea, emessa in data 13 novembre 2008, che imponeva allo Stato Italiano di annullare l’intera procedura avente a oggetto la concessione della rete tramviaria; a tale decisione il Comune si era adeguato con deliberazione della Giunta comunale. Ne derivava il conseguente annullamento sia del contratto di affidamento della realizzazione e gestione della tramvia che dell’accordo transattivo a esso conseguente. Di qui la decisione per la Cgrt di fare appello. Il Comune si è costituito in jure con l’avvocato Antonio Orsini.

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