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Data: 27/06/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
L’università oltre la maglia nera «Bus e servizi per gli studenti»

Il problema del campus poco collegato con il resto della città
Il rettore sulla fusione regionale: «No, solo collaborazione»

Carenza di servizi, scollamento tra Università e territorio, studenti che arrivano il giovedì a lezione con il trolley, pronti a lasciare una città dove non si sentono ben voluti. E poi l'annoso problema dell'ubicazione dell'Università: quel Campus, mai decollato, a Coste Sant'Agostino, difficile da raggiungere e poco collegato con il resto della città, inserito all'interno di un quartiere-dormitorio.
Queste alcune delle problematiche emerse nel corso del primo tavolo tecnico convocato ieri pomeriggio in Municipio dal sindaco Maurizio Brucchi a cui hanno preso parte anche il rettore dell'Ateneo teramano Rita Tranquilli Leali, il segretario generale della Regione Enrico Mazzarelli e l'assessore provinciale Vincenzo Falasca, oltre al presidente dell'Adsu Nicola Aprile, alcuni consiglieri comunali tra cui Marco Tancredi (Pdl) e Siriano Cordoni (Idv), al segretario regionale della Uil Rua Lisa Grotta, e i rappresentanti di tutti i gruppi studenteschi, che hanno offerto numerosi spunti di riflessione.
Sono stati proprio gli universitari a puntare il dito sui disservizi più gravi, dalla carenza delle corse per il trasporto urbano, soprattutto nelle ore serali, al mancato completamento della Casa dello Studente e del Polo di Piano D'Accio, dai pochi fondi per le borse di studio, alla scarsa propensione dei teramani ad accettare gli studenti universitari come parte integrante del territorio, a viverli e rispettarli come una risorsa, economica e culturale della città. Dall'incontro sono emersi alcuni punti fermi e promesse da parte dell'amministrazione, che ha deciso di stilare un elenco di priorità da risolvere in breve termine.
«Innanzitutto - ha detto Brucchi - il tavolo di lavoro resterà aperto, anche ad altri sindaci ed istituzioni del territorio, e organizzeremo delle riunioni periodiche per fare il punto della situazione. Il prossimo incontro si terrà a metà luglio. Siamo inoltre in grado di dare risposte celeri su alcuni punti: in primis il problema trasporti, anche se la coperta è cortissima abbiamo commissionato uno studio per la razionalizzazione dell'intero sistema, da cui emergeranno anche soluzioni dedicate al mondo universitario, altre agevolazioni, in questo senso, arriveranno dai lavori per la realizzazione della stazione a Piano D'Accio e dall'istituzione del tram-treno. Per risolvere il problema della carenza di servizi a Colleparco stanzieremo circa 4 milioni euro di fondi Pisu per la riqualificazione del quartiere, con impianti sportivi e una nuova farmacia. Gli universitari hanno anche chiesto un'aula-studio in centro: c'è già, è il laboratorio Arca, che si trova in largo San Matteo e che offre spazi aperti agli studenti e collegamenti ad internet».
Il Rettore è invece tornato sul tema della Federazione, ribadendo il suo no ad una fusione vera e propria ma l'apertura dell'Ateneo verso la «collaborazione piena e leale con le altre tre Università abruzzesi» e auspicando una comunicazione più stretta e diretta con l'amministrazione comunale, a cui ha chiesto anche un maggiore impegno per risolvere le problematiche segnalate dagli studenti. Mazzarelli ha puntato l'attenzione sulla necessità di rivedere il rapporto tra Università e territorio, puntando sulla vocazione di Teramo come città universitaria, mentre Falasca ha invitato ad una riflessione a medio-lungo termine sulle reali cause della perdita di attrattività di Teramo, tra cui anche la dislocazione della sede universitaria, troppo lontana e avulsa dal centro.

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