L'istituzione di un tavolo tecnico per scongiurare il peggio e cercare di risolvere la situazione. E' la richiesta espressa dalla Regione e dai sindacati di categoria valdostani al ministro dei Trasporti, Corrado Passera. L'obiettivo? Salvare la linea ferroviaria Aosta-Torino e mantenere intatto il finanziamento. Il rischio, infatti, è che da luglio il servizio venga ridimensionato. A inizio giugno Trenitalia aveva paventato la revisione del servizio nel caso in cui i tagli annunciati dal ministero si trasformassero in realtà. L'ipotesi è che si passi dai 23,8 milioni trasferiti nel 2011 a soli 19; cifra non ritenuta sufficiente dall'azienda. La Valle d'Aosta in tutto questa ha un ruolo quasi di spettatrice: a differenza delle altre regioni, la regione con il suo Statuto speciale non è la titolare del contratto di servizio che è in mano al ministero. Mancano ormai solo quattro giorni al 1º luglio e la minaccia formulata da Trenitalia è ancora valida. Nonostante questo l'assessore ai Trasporti Aurelio Marguerettaz è ottimista, anche grazie a comunicazioni «informali» avute in questi giorni e sulla lettera dice: «Abbiamo scritto a Passera, che per il momento non ha ancora risposto, ma siamo fiduciosi. Credo che tutti capiranno che una decisione del genere non può essere presa in modo unilaterale, serve un confronto». La lettera è stata inviata anche all'amministratore delegato di Trenitalia, Vincenzo Soprano, ed è stata firmata da tutte le organizzazione sindacali: Savt-Trasporti, Fit-Cgil, Fit-Cisl, Orsa-Ferrovie e Uil-Trasporti. Duri i toni: «I tagli inciderebbero pesantemente peggiorando ulteriormente una situazione già di per sé drammatica». E' per questo che a Passera la Valle chiede l'istituzione del tavolo con la finalità di «analizzare e affrontare le problematiche inerenti le politiche del trasporto ferroviario in Valle d'Aosta». Solo in quella sede potrà essere presa qualsiasi decisione, questa è la richiesta e la speranza che parte da Marguerettaz e dai sindacati. «Crediamo - spiega ancora l'assessore - che tutti convengano, il tema è troppo importante». Nella nota Marguerettaz evidenzia anche la «drammatica situazione in cui versa il servizio ferroviario valdostano che non permette, di fatto, la corretta accessibilità alla rete nazionale a causa di innumerevoli problematiche tra cui quelle infrastrutturali, del materiale rotabile e non ultima, la rottura di carico per tutti i passeggeri diretti o provenienti dalla Valle d'Aosta».