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Pescara, 13/06/2026
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Data: 28/06/2012
Testata giornalistica: La Repubblica
Trasporto locale e risorse - Sanità e trasporti , appello al premier "Senza soldi costretti a tagliare i servizi"

BRUTTE notizie da Roma su sanità e trasporti. La riunione tra il governo e i presidenti delle Ragioni per affrontare i temi della spending review finisce con un nulla di fatto e viene riaggiornata a data da destinarsi. «L'unico dato positivo da registrare è che finalmente questo governo riconosce alle Regioni il ruolo che a loro compete», racconta il presidente toscano Enrico Rossi uscendo dall'incontro scuro in volto. «Ma resta gravissimo il fatto che Monti e i suoi ministri non rispettino gli impegni presi per il 2013. La ripartizione del fondo è stata bloccata a maggio, non ci sono arrivatii soldie adesso neppure ci vengono fornite spiegazioni adeguate. Il sospettoè che sia vero ciò che leggiamo sui giornali in questi giornie cioè che si tratti dei tagli della spending review: sarebbero 4 miliardi in meno a livello nazionale e questo farebbe saltare in aria tutti i bilanci delle aziende sanitarie italiane, comprese quelle della Toscana ovviamente». Rossi ha parlato di fronte a Monti in tono accorato: «Ho fatto presente che solo in questa Regione abbiamo i bilanci certificati delle Asl e credo che il ministro Passera abbia colto l'importanza di questa particolarità. Ma far certificare i bilanci costa, come si sa. In più abbiamo messo in campo forti investimenti e adesso non possiamo venire penalizzati per questo. Le Regioni che hanno investito in sanità e si sono esposte con le spese rischiano più delle altre perché sono più virtuose? Mi sembra un controsenso. Ho detto chiaramente al premier che se il governo non ci darà i soldi che si era impegnato a garantire si metterà a rischio il servizio sanitario nazionale e allora dovranno dirci onestamente quali sono i livelli di assistenza che non si intendono più coprire». Non va meglio il discorso sui trasporti locali, altra grande fonte di spesa per le Regioni. «Nel 2010 questo settore era stato finanziato con 2 miliardi e 55 milioni a livello nazionale e ora invece mettono sul piatto 1 miliardo e 600 milioni. E neppure questi ci vengono erogati, il riparto è stato bloccato e temo che non ci daranno niente. Faccio notare che in Toscana abbiamo pronta la gara per il trasporto pubblico locale, tra l'altro una procedura prevista proprio dal decreto sulle liberalizzazioni voluto da Monti. Se non abbiamo la certezza dei finanziamenti come possiamo fare la gara? Con quali risorse la paghiamo? Il ministro Passera ha detto che provvederà ma comincio a dubitarne». Altro capitolo spinoso quello dei treni. «Non abbiamo ancora rinnovato il contratto di servizio con Trenitalia», ricorda Rossi, «chiedo al governo di dirmi cosa fare. Devo stracciarlo? Aspetto risposte in tempi rapidi, i treni dovranno pur poter viaggiare in Toscana. Trasportie sanità sono servizi indispensabili, irrinunciabili. Vanno mantenuti ad ogni costo e i trasferimenti per tenerli in vita non possono essere tagliati».

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