Cicchitto diventa trend topic su Twitter e alla bouvette
Bersani: «Non temo di lavorare, ma c'è anche la famiglia»
MILANO - Da boutade, la questione delle «ferie» alla Camera è diventata materia di confronto alla Camera. A garantire che sarà portata al vaglio è il presidente Fini che interviene dopo una giornata di polemiche scatenate da Fabrizio Cicchitto che aveva fatto presente al ministro per i Rapporti con il Parlamento Piero Giarda quanto sarebbe complicato tenere i deputati in aula a votare fino a Ferragosto i decreti in scadenza con il rischio per il governo di trovarsi senza maggioranza. «È un argomento di cui parleremo nella riunione con i capigruppo», ha detto il presidente della Camera, Gianfranco Fini, confermando ai giornalisti a Montecitorio che il calendario dei lavori per il mese di luglio fino ad agosto, con lo stop per la pausa estiva, sarà un argomento della riunione dei presidenti dei gruppi. Non solo. Il presidente della camera rincara: «Visto l'alto numero di decreti in scadenza, i lavori alla Camera potranno continuare anche nelle settimane successive alla prima e seconda di agosto e si potrà prevedere di votare anche lunedì e venerdì ed in notturna».
AGOSTO IN AULA? - Servirà a fermare il dibattito che da martedì sera è diventato l'argomento must su Internet? Dopo una giornata di polemiche a distanza il capogruppo del Pdl alla Camera, ha fatto un passo indietro dicendo che scherzava. «Al netto dello scatenamento di esercitazioni polemiche fondate sul fraintendimento totale di ciò che è stato detto scherzosamente tra Giarda e me - ha detto Cicchitto la nostra preoccupazione fondamentale è costituita dalla sovrapposizione di un numero straripante di decreti che rischiano di intasare i lavori parlamentari in Luglio, Agosto e Settembre. Il resto lo lasciamo ai rottamatori in servizio permanente effettivo».
BOUVETTE E DINTORNI - Ma per tutto il giorno ci sono state botte e risposte, indignazioni e battute, e conferme di "presenza estiva". «Altro che vacanze! Per me si può rimanere alla Camera anche a Ferragosto», ha scritto il leader Udc, Pier Ferdinando Casini, su Twitter. Sullo stesso social network Antonio De Poli dell'Udic ha sentenziato: «I politici così non vanno in ferie? «Neppure tanti italiani, a causa della crisi, andranno in ferie», ha tagliato corto. Bersani ha prima scherzato alla buvette della Camera con alcuni deputati. «Tu vuoi le ferie? Sono due anni che non le facciamo», ha detto a un collega, «noi osiamo persino aspirare a tre giorni di ferie. Poi si dice 'la casta...'». Salvo poi intervenire dandosi presente, ma anche assente: In pratica dicendo «Qui c'è gente che non ha paura di lavorare. Ci sono dei decreti dei provvedimenti, e lavoreremo ad agosto finchè c'è da lavorare». Confermando la sua disponibilità alla presenza ad agosto. Immediatamente "sconfermata" con un italianissimo tengo-famiglia . «Ma c'è un limite a tutto», ha detto Bersani. «Abbiamo tutti una famiglia che ha diritto di stare due giorni con il padre o la madre. Queste cose mi preoccupano perché portano il Paese al disastro».
VIA TWITTER - Intanto per tutta la giornata sui principali social network ha circolato la petizione «Chiuso per ferie» in cui comunque si chiede: «Non permettiamo che il governo italiano chiuda per ferie e vada in vacanza con tutti i suoi deputati, ministri, senatori, etc. Più responsabilità politica da parte di tutti gli schieramenti politici, tecnici e non. Risolviamo la miriade di problemi che ci sono, non rimandiamoli a settembre». Nel mirino c'è finito soprattutto Cicchitto, tanto da diventare uno dei primi TT (trend topics) di Twitter. I messaggi poco lusinghieri nei suoi confronti non mancano, ma oltre a questi c'è anche chi lo bersaglia con ironia: «Se esiste una giustizia divina Cicchitto deve trascorrere tutto il 15 agosto dentro una Fiat Panda senza aria condizionata sulla Sa-Rc», scrive ale_thepooh. «Cicchitto se stai in Italia in ferie cercami. Devo farti ripulire delle stalle. Sudi, dimagrisci e in campagna ti abbronzi. Poi col forcone», fa eco elenuccia71. Poi, tra gli altri, c'è istintomaximo che scrive: «Ogni volta che Cicchitto apre bocca, in cielo cinque stelle saltano di gioia come grilli». Mentre Lady_Ginger86 sostiene: «Cicchitto fosse per me ti manderei in vacanza a tempo indeterminato!».