ROMA - Accordo fatto. Le Ferrovie dello Stato Italiane hanno siglato ieri l’ipotesi d’intesa per il rinnovo del proprio contratto aziendale. E questo in applicazione dell’intesa firmata dall’Agens (Agenzia Confederale dei Trasporti e Servizi), assistita da Federtrasporto, e le organizzazioni sindacali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl Trasporti, Or.s.a. e Fast sul rinnovo del contratto collettivo nazionale delle attività ferroviarie.
L’intesa, si legge in un comunicato dell’azienda, prevede l’incremento dell’orario da 36 a 38 ore settimanali per tutti i settori lavorativi e un’articolazione dei regimi dell’orario di lavoro idonei a recepire le diverse esigenze dei segmenti di business. Cogliendo in tal modo le specificità proprie del trasporto passeggeri (alta velocità, media-lunga percorrenza, regionale) e del trasporto merci. E consentendo così un ulteriore incremento di produttività del gruppo guidato da Mauro Moretti.
Le parti hanno condiviso il nuovo sistema di inquadramento professionale. Inoltre, hanno istituito, fatto rilevante, il salario di produttività e, per la prima volta, un sistema di welfare aziendale fondato sull’assistenza sanitaria integrativa per tutti i dipendenti.
Soddisfatti i sindacati. Per Fabio Milloch dell’Ugl si tratta di «un importante passo avanti, fatto grazie ad un lungo e serrato dialogo, che speriamo possa essere di buon auspicio anche per il comparto del Trasporto pubblico locale, verso l’obiettivo del Contratto della Mobilità».
«La firma dell'ipotesi di accordo - spiegano le organizzazioni sindacali - avverrà entro il prossimo 20 luglio, scadenza convenuta per realizzare, nel frattempo, l'adesione al contratto rinnovato delle altre rappresentanze datoriali e delle aziende operanti negli appalti ferroviari (Fise-Uniferr, Legacoop-Servizi, Confcooperative-Federlavoro) e per verificare le condizioni per concludere positivamente anche la trattativa per il rinnovo del contratto del trasporto pubblico locale (Tpl), da alcune settimane nuovamente bloccata dalle controparti datoriali del settore, Asstra e Anav».
«L'applicazione del contratto rinnovato a tutto il settore degli appalti ferroviari e il rinnovo anche del Contratto Tpl - precisano i sindacati - sono le due condizioni necessarie per concretizzare la prima fase di costruzione del nuovo contratto della Mobilità e rendere così irreversibile il processo di progressiva unificazione contrattuale». Nel merito il contratto delle attività ferroviarie riguarda circa 90 mila addetti scadrà il 31 dicembre 2014. «Ad inizio 2013 - proseguono - è previsto il riavvio del percorso negoziale, per una verifica riguardo l'ulteriore avanzamento del processo di costruzione del contratto mobilità. L'accordo prevede un aumento economico sui minimi tabellari di 160 euro medie, suddivisi in 60 euro dal 1 settembre 2012, 40 euro dal 1 dicembre 2012, 30 euro dal 1 ottobre 2013 ed altrettanti dal 1 ottobre 2014. Prevista anche una «una tantum» di 1.670 euro medie per il triennio 2009-2011 e per i primi 7 mesi 2012.