Raggiunta ieri una prima ipotesi d'intesa per il rinnovo del contratto delle attività ferroviarie. La bozza di accordo è stata sottoscritta da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugltrasporti e Fast Ferrovie, insieme con Agens, Federtrasporto, e Ancp (Associazione Nazionale Cooperative Portabagagli). La firma dell'ipotesi di accordo, spiegano i sindacati, avverrà entro il prossimo 20 luglio, scadenza convenuta per realizzare, nel frattempo, l'adesione al contratto rinnovato delle altre rappresentanze datoriali e delle aziende operanti negli appalti ferroviari (Fise-Uniferr, Legacoop-Servizi, Confcooperative-Federlavoro), e per verificare le condizioni per concludere positivamente anche la trattativa per il rinnovo del contratto del Trasporto Pubblico Locale, da alcune settimane nuovamente bloccata. Nel merito - spiegano i sindacati - il contratto delle attività ferroviarie che riguarda circa 90 mila addetti, scadrà il 31 dicembre 2014. L'accordo prevede un aumento economico sui minimi tabellari di 160 euro medie, suddivisi in 60 euro dall'1 settembre 2012, 40 euro dall'1 dicembre 2012, 30 euro dall'1 ottobre 2013 ed altrettanti dall'1 ottobre 2014. L'intesa prevede anche una «una tantum» di 1.670 euro medie per il triennio 2009-2011 e per i primi 7 mesi 2012. Anche l’azienda è soddisfatta dell’accordo raggiunto perché, scrive in una nota, costituisce un «ulteriore passo in avanti verso il contratto della Mobilità» e consente «un ulteriore incremento della produttività del gruppo Fs Italiane». L'intesa – aggiunge – prevede «l'incremento dell'orario da 36 a 38 ore settimanali per tutti i settori lavorativi e un'articolazione dei regimi dell'orario di lavoro idonei a recepire e soddisfare le diverse esigenze dei segmenti di business, cogliendo in tal modo le specificità proprie del trasporto passeggeri (alta velocità, media-lunga percorrenza, regionale) e del trasporto merci». «Le parti - prosegue Fs - hanno inoltre istituito, per la prima volta, un sistema di welfare aziendale fondato sull'assistenza sanitaria integrativa per tutti i dipendenti».