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Pescara, 13/06/2026
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Data: 29/06/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Conflitti d'interesse - «E’ stata una leggerezza» Russo ascoltato sui bus gratis. Il presidente della Gtm in commissione di vigilanza

«Una leggerezza, una tardiva comunicazione con il Comune, ma nulla toglie alla finalità pubblica del servizio per una manifestazione internazionale». Questa la linea difensiva di Michele Russo, convocato ieri dalla commissione di garanzia del Comune per spiegare cosa è successo nel week end dell'Ironman, manifestazione di cui Russo è organizzatore, quando due bus Gtm, azienda di cui Russo è pfresidente, furono usati per il trasporto degli atleti. Assenti, nonostante la convocazione, gli assessori Berardino Fiorilli e Nicola Ricotta. Nel vuoto di carte su chi avesse autorizzato e pagato il servizio, e nell'intreccio di incarichi di Russo, più che un sospetto di una trasparenza mancata. Per spegnere le polemiche, alla fine, il conto era stato addebitato alla Wecan. Non altrettanto lo scorso anno: servizio-fotocopia, allora però sfuggito ai controlli, di fatto i due bus furono pagati dalla Gtm come sponsor. E, ancora una volta, mancherebbero le carte. E' quello che emerso ieri, senza cancellare i dubbi di opportunità delle scelte del Russo pubblico-privato. Solo nel week-end dell'Ironman la Gtm ha faxato la richiesta di servizio trasporto al Comune, proponendo di scalanre i chilometri non fruiti causa-neve.
Troppo tardi: gli assessori Fiorilli-Ricotta avevano poi fatto sapere che non si sarebbero accollati le spese per un servizio non compreso nella delibera con cui il Comune ha sostenuto la manifestazione. «Ma anche per il primo Ironman uscirono autobus e mancarono determine o delibere - dice Antonio Blasioli, Pd -; in quel caso, lo ha riferito Russo, la Wecan srl non pagò il servizio perchè è nelle prerogative della Gtm poter fornire servizi gratuitamente per eventi di risonanza pubblica. Ma nessun atto venne fatto. Resta il rammarico che tra comune di Pescara e Gtm la trasparenza sia un optional. Il vero nodo è la questione morale». «Ironman è una manifestazione di interesse internazionale con ricadute importanti . Mi assumo la responsabilità di un difetto di comunicazione, ma nessun reato nè vizio sostanziale: si è trattato di un servizio pubblico, non per fini privati».
Così dice Russo, indossando alla fine anche la toga del Pm.

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