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Pescara, 13/06/2026
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Data: 30/06/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Trasporto locale, tante le novità. Il piano dell’assessore Morra: tra le idee una stazione tecnica per il tram - treno

I tagli di Monti inevitabilmente si riflettono sul trasporto pubblico locale. In aggiunta Roma non sarebbe nemmeno in grado di chiarire quali fondi siano da attribuire al settore per il 2013: «In questa maniera – interviene l’assessore regionale ai trasporti, Giandonato Morra – come si fa ad aumentare le linee quando su un contratto per esempio di 45 milioni di euro ce ne trovi solo 10-15». Morra, che dichiara che la riforma del trasporto pubblico locale per il progetto di fusione non sta subendo ritardi, si addentra nei problemi teramani. Riguardo al progetto di arretramento di alcune centinaia di metri della stazione annuncia la realizzazione di una stazioncina tecnica con pensiline che potrà permettere l’arrivo del tram-treno (l’idea rivoluzionaria di cui si conoscono solo poche attuazioni in Europa): la vecchia struttura invece verrà destinata a scopi sempre ferroviari. Contro ogni forma di «sfruttamento edilizio», Morra prevede per la vasta area che si libererà una zona commerciale e artigianale anche se tutto è rimesso ad un concorso di idee. Sulla clausola Pannella che pende sull’area, l’avvocato fa intendere che non rappresenterebbe un ostacolo. Sulla nuova stazione di Piano d’Accio e sulla nuova soluzione per il passaggio a livello di Cartecchio si accuserebbero ritardi per via di un governo tecnico che a giudizio dell’assessore sarebbe «troppo lento»: «Noi stiamo facendo le riforme ma il governo ancora non emana il regolamento del decreto sulle liberalizzazioni». Allarga le mani sulle soppressioni dei treni, chiarendo però che a Teramo il fenomeno è uno dei più bassi d’Italia. Nel trasporto gomma, le criticità della provincia si possono individuare nelle zone della Val Fino e lungo la fascia montana del Gran Sasso e Monti della Laga: «Del resto abbiamo il 71% del territorio montano; ho bloccato l’iniziale proposta di tagli e molte corse sono state ripristinate, anche se ci sono pullman da 45 posti da cui scende una sola persona». In ambito comunale Morra afferma che i collegamenti con le frazioni devono essere aumentati. Collegamenti da perfezionare anche con l’Università («Non l’avrei mai realizzata lì dov’è adesso ma in centro») e infine promette per la stazione di Teramo il ritorno di un bigliettaio, o meglio di un punto informativo, come ad Ascoli.

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