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Pescara, 13/06/2026
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Data: 30/06/2012
Testata giornalistica: La Repubblica
Più controlli sui treni dei pendolari "Viaggiare è diventato un inferno"

La denuncia/1 I disagi ormai sono continui e chi non può permettersi la macchina per viaggiare rischia di perdere il posto di lavoro per i continui ritardi

La denuncia/2 Siamo sull'orlo del collasso e rassegnati Anche se bloccassimo i binari ci prenderemmo solo una denuncia, ma non cambierebbe nulla Il governatore: ispezioni anche sugli Intercity. Ferrovie: i guasti per colpa delle temperature L'annuncio su Facebook alla fine della settimana più nera: accordo con l'Umbria

MAXI controlli a tappeto e ispezioni per gli impianti di climatizzazione anche sugli Intercity per Foligno e Firenze, dopo le verifiche già partite in questi giorni sui treni regionali. Ad annunciarlo su Facebook il presidente della Regione Enrico Rossi dopo una settimana di disagi per i pendolari, tra guasti dei treni e caldo record. Prima la denuncia sulle temperature più alte all'interno di una carrozza del treno Vivalto Pistoia- Firenze poi, mercoledì pomeriggio, l'odissea vissuta dai viaggiatori del Firenze-Livorno delle 13.28, bloccati nel treno per due ore senza aria condizionata. «Ci stiamo muovendo anche con le altre Regioni - scrive Rossi sul social network - abbiamo contattato l'assessore ai trasporti dell'Umbria per segnalargli i disagi sui loro treni che arrivano in Toscana come il Foligno-Firenze, ci hanno assicurato che dalla prossima settimana sarà risolto il problema dell'aria condizionata». Quella di Rossi è una risposta ai pendolari del Valdarno: «Un inferno, in Valdarno viaggiare è diventato un inferno. Treni senza aria condizionata, sovraffollati, in ritardo per le interferenze dell'alta velocità e con i tempi di percorrenza raddoppiati per lo spostamento sulla linea lenta», aveva lamentato il Comitato pendolari Valdarno Direttissima, intasando i gruppi Facebook con le segnalazioni in diretta dei disagi e rivolgendosi direttamente al presidente della Regione. «Se non intervenite subito, con l'arrivo di Caronte nei prossimi giorni sarà un nuovo inferno», ha risposto il portavoce Maurizio Da Re. Con le massime che nel weekend sfioreranno i 39 e dopo i disagi dell'ultima settimana anche l'assessore regionale ai trasporti Luca Ceccobao ha alzato i toni: «Abbiamo un contratto di servizio con Trenitalia, queste cose non devono accadere». «La Regione è per fortuna molto esigente - spiega Gianluca Scarpellini, direttore regionale di Trenitalia - e il contratto di servizio ha degli standard molto stringenti. Quando capita che vengano rispettati paghiamo delle penali». «In Toscana circolano più di 800 treni al giorno - spiega Scarpellini - ci sono stati un paio di episodi di guasti, ma sono singoli casi, possono succedere». Ma a lamentarsi non sono solo i pendolari del Valdarno. «Per noi l'aria condizionata è sempre stata un optional - spiega Cristina Tarchiani, pendolare del Mugello - sono anni che sulla Faentina ci battiamo per i disagi dei climatizzatori e dei riscaldamenti rotti o spenti perché gli Aln, fino ad ora in servizio sulla linea, altrimenti non riuscirebbero a fare le salite degli Appennini». Secondo le ispezioni regionali il 10% dei convogli ha l'impianto di condizionamento guasto. «I nostri mezzi prima di andare in officina girano per 2-3 giorni sulle linee regionali - dice il direttore di Trenitalia - e con queste temperature può capitare che alcune vetture possano avere dei blocchi temporanei. In quei casi invitiamo le persone ad andare nelle altre carrozze». E per la linea Faentina la Regione ha annunciato nelle scorse settimane il nuovo piano Minuetto, che sarebbe dovuto entrare completamente in vigore, tra le perplessità dei pendolari, entro tre settimane, che scadranno domani 30 giugno. «Stiamo allestendo l'officina a Firenze Romito che ci garantirà il 20% di Minuetto in più - spiega Scarpellini - sarà pronta al massimo per il 10 luglio». Sulla Siena-Chiusi, invece, per i pendolari l'aria condizionata è l'ultimo dei problemi. Treni continuamente soppressi, materiale rotabile anni '70 e i Minuetto che fino a quando il piano Faentina non sarà in pieno vigore sono stati spostati dalla Siena-Chiusi alla Firenze-Borgo San Lorenzo. «Ho dovuto fare spesso da pompiere - spiega Fabrizio Nucci, assessore comunale di Asciano, in provincia di Siena - per limitare le lamentele dei pendolari che volevano occupare i binari in segno di protesta. I disagi qui sono continui e chi non può permettersi l'auto, come badanti o signore delle pulizie, rischia di perdere il lavoro per i continui ritardi». «La situazione è sull'orlo del collasso - racconta Aimo Torroni, portavoce dei pendolari della Siena-Chiusi - siamo rassegnati, e convinti che anche se bloccassimo i binari ci prenderemmo solo una denuncia, ma nulla cambierebbe». Trenitalia ha annunciato che entro l'anno sulla linea arriveranno altri tre treni. I casi I VAGONI-FORNO All'esterno 26 gradi, 28 all'interno della carrozza di un treno Pistoia-Firenze L'ODISSEA Fermi al sole per un guasto. Mercoledì pendolari bloccati per 2 ore nel treno I MINUETTI Il piano per la Faentina è in vigore. Ma l'officina sarà pronta dal 10 luglio

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