Gli strali dell'assessore regionale si sono sciolti come neve al sole. Ed era stata proprio la neve, anzi il «nevone» del febbraio scorso, a mettere in ginocchio l'Emilia-Romagna, mandando in tilt il sistema ferroviario locale. Alfredo Peri, parmense prestato alla politica di Bologna con la potente delega ai Trasporti, aveva minacciato Trenitalia di stracciare il contratto di gestione e prendere chissà quali provvedimenti. Dopo qualche mese, i pendolari si sono visti riconoscere un mese di abbonamento gratis per gli enormi disagi subiti e ancora attendono notizie sul secondo periodo di bonus promesso. La doccia fredda però è un'altra: la Regione guidata da Vasco Errani ha infatti deciso di prolungare per altri tre anni l'affidamento transitorio del servizio ferroviario regionale alla cordata costituita da Trenitalia e Tper, l'azienda locale nata dalla fusione di quelle del trasporto su gomma e su rotaia, la stessa ritenuta responsabile dei disservizi di fine inverno e sulla quale erano piovute molte critiche, in primis dalla Regione.È del 18 giugno scorso la delibera di giunta che dà mandato alla Fer (Ferrovie Emilia-Romagna, gestore dell'infrastruttura regionale) di prorogare di tre anni il contratto con Trenitalia e Tper in scadenza sabato prossimo 30 giugno. Allo stesso tempo, il gestore dovrà avviare le procedure del bando di gara europeo previsto per il 2015, visto che servono almeno tre anni perché sia predisposto. Nel frattempo, Trenitalia continua a occuparsi (a suo modo) del trasporto locale, dopo che il suo ad. Mauro Moretti, peraltro romagnolo di Rimini, ha minacciato di aumentare biglietti e abbonamenti se calano i contributi statali. Un po' più di concorrenza nel settore, qualche spruzzata di liberalizzazione, possono quindi attendere. Per ora si procede come sempre, con aziende mantenute dallo Stato che continuano a gestire (non sempre egregiamente) il servizio senza vincere alcuna gara.I tre anni da qui al 2015, scrive Errani nella delibera, sono necessari «per il completamento delle procedure concorsuali per addivenire al subentro del nuovo gestore». Trenitalia e Tper dovranno garantire "l'integrale e regolare prosecuzione delle attività previste dal vigente contratto di servizio, in particolare il rispetto degli obblighi di servizio pubblico e degli standard minimi del servizio pubblico locale», mentre dovrà «essere dato contestualmente mandato alla Fer srl di pubblicizzare, sulla Gazzetta Ufficiale della Ue, la volontà di dare inizio alla procedura di gara per l'affidamento dei servizi ferroviari di competenza regionale». Immediate le proteste dei pendolari emiliano-romagnoli riuniti nel Crufer. rilanciate dall'agenzia Dire: «Il contratto doveva essere disdetto il prossimo 30 giugno e la Regione doveva fare al più presto un bando di gara europeo, doveva essere una cosa innovativa, invece di fatto continua ad essere un contratto di tre anni più tre. Insomma, non cambia niente». Oltre a questo, c'è il rischio "che già l'anno prossimo le Ferrovie dello Stato taglino risorse sui treni regionali come ha minacciato Moretti". Quindi, "non è certo che il servizio continuerà così com'è" e la futura gara europea "è comunque un'incognita, vista la situazione nazionale e internazionale".