WELFARE AZIENDALE L'intesa stabilisce più ore di lavoro in cambio di un contributo al «carrello della spesa» e a 1.200 euro annui per ogni figlio all'asilo ROMA Un aumento della produttività del 20% in cambio di maggior salario, con un recupero di competitività che consentirà di effettuare 250 assunzioni entro la fine dell'anno. Insieme ad interventi di welfare aziendale, come il contributo per il "carrello spesa", o i 1.200 euro annui per ciascun figlio iscritto all'asilo nido, l'assistenza sanitaria, la medicina preventiva, i titoli di viaggio gratuiti estesi ai nuclei familiari. Sono questi i capisaldi del contratto aziendale firmato tra i sindacati e Trenord, il primo operatore di trasporto pubblico locale su ferro costituito tra Trenitalia (divisione Lombardia) e Gruppo Fnm (LeNord). Per il recupero di produttività è previsto un incremento dell'orario di lavoro che passerà per tutti i 4.100 dipendenti a 38 ore settimanali (per i 2.600 lavoratori ex Trenitalia era di 36 ore), mentre la prestazione giornaliera per i macchinisti raggiunge un massimo di 8 ore e 30 minuti - con punte di 10 ore una volta a settimana - rispetto ad una media di 7 ore e mezza dei due contratti precedenti. In aumento anche il tempo effettivo di guida che passa a 5 ore e mezza al giorno, contro le precedenti 2 ore e 35 minuti. La prestazione giornaliera del personale di bordo sarà di 10 ore. Gli straordinari vengono così ridotti entro i limiti fisiologici. «Il contratto aziendale, applicativo dell'intesa interconfederale del 28 giugno 2011 tra Confidustria e sindacati - spiega l'ad di Trenord, Giuseppe Biesuz -, consente un forte recupero di produttività che servirà per premiare chi lavorerà di più e meglio, per generare investimenti ed evitare esuberi, anzi nel 2012 faremo 250 assunzioni». Per ogni lavoratore vengono confermati i diritti e i livelli retributivi acquisiti dai contratti precedenti, dal secondo anno si introdurranno nuovi sistemi di premialità in base al raggiungimento di risultati individuali, con verifiche periodiche affidate ad un tavolo di monitoraggio permanente. Sono stati definiti 17 profili professionali in 4 filiere (commerciale, produzione, manutenzione e staff). «L'obiettivo della nuova organizzazione del lavoro - aggiunge Biesuz - è quello di avvicinarci ai competitor europei, visto che gli attuali 9.900 treni/chilometro per addetto equivalgono al 45% in meno, e non corrispondono neanche alla metà della Germania. Con le prestazioni del nuovo contratto ci avviciniamo ai francesi, intorno ai 12-13mila treni/Km». Tra le novità, il sistema di riposi tra i turni è simile a quello tedesco, sono state cancellate 200 voci retributive, ed è stato superato il Regio decreto del 1931 che disciplina il trattamento giuridico degli autoferrotranvieri.