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Pescara, 13/06/2026
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Data: 30/06/2012
Testata giornalistica: La Nazione
«Azienda senza mezzi, autisti e risorse. Troppi costi per mantenere la holding» Appello alla Regione di Luca Simoni del Cobas: «Norme penalizzanti»

BUS zeppi di passeggeri, costi societari da tagliare, personale sotto pressione, un futuro incerto nell'ambito della riorganizzazione regionale ma soprattutto poche risorse economiche. E' un quadro a tinte fosche quello che disegna Luca Simoni, segretario provinciale del sindacato Cobas-trasporto. Da dieci anni presente in Atc, voce libera del trasporto pubblico spezzino, l'organizzazione di base ha avuto lo scorso anno il sospirato riconoscimento dall'azienda. E' un'estate calda per il trasporto pubblico tra corse strapiene e paesi esclusi dal servizio. Cosa succede? «Il problema è uno solo: dobbiamo fare i conti con le risorse che non ci sono. Per portare passeggeri più comodi a Lerici, aumentare le corse urbane sulla linea 3, organizzare servizi a chiamata ci vogliono soldi. Le risorse purtroppo sono sempre meno» Per Lerici non potrebbero essere organizzate corse suppletive? «Purtroppo non ci sono vetture pronte e tantomeno autisti come una volta. Un tempo dalle 17 in poi le corse straordinarie erano una decina. Anche per Porto Venere. La flotta dei mezzi presto avrà bisogno di essere rinnovata, nonostante siano entrati in servizio una decina di nuovi autobus» E il personale? «Le norme stanno penalizzando gli organici. I colleghi che vanno in pensione possono essere sostituiti con il contagocce. Per fortuna l'Atc può vantare su dipendenti dagli autisti, ai meccanici agli amministrativi che svolgono il loro lavoro con preparazione professionale». Le retribuzioni sono adeguate? «Rimaniamo in riposo meno tempo rispetto ad altre aziende mentre le nostre di buste paga sono più leggere. Tanti autisti svolgono turni sulle 12 ore lavorandone 7,30. E' un sacrificio che non è ripagato dalle indennità previste». L'Atc potrebbe razionalizzare i costi per destinare più risorse ai servizi bus? «Atc ha una holding che ha costi elevati. E' un'organizzazione che non può più reggere. Atc spa riceve fior di affitti da Atc Esercizio e ha costi per il mantenimento del cda. E' indispensabile sintetizzare. Vogliano fare trasporto pubblico? Bastano un presidente, un consiglio di amministrazione e il personale, stop. Non un nugolo di società per azioni». La cronaca ha registrato proteste per la sporcizia sui bus? «Non possiamo fare le nozze con i fichi secchi. La flotta dei mezzi a disposizione consente brevi pause dei bus nei piazzali. In poco tempo non si possono effettuare pulizie in profondità». La Regione sta varando il bacino unico del trasporto pubblico in Liguria. Cosa ne pensano i dipendenti dell'Atc? «C'è molta preoccupazione. Le Regioni che lo hanno già attuato hanno poi praticato sì economie di scala ma hanno anche tagliato nei servizi e nel personale. L'Atc ha un contratto di servizio che andrà avanti fino al 2015. Di lì in avanti non sappiamo quale futuro ci aspetta». Quali sono le linee con problemi di super affollamento di passeggeri? «Ai primissimi posti sicuramente la linea per Lerici e la linea 3 cittadina. Ma non dimentichiamoci che tanti piccoli paesi non sono serviti a dovere. Il guaio è che se aumentiamo le corse da una parte le perdiamo giocoforza da altre». Una ricetta per ridurre i disagi? «Lo Stato e la Regione dovrebbero impegnare più risorse economiche nel trasporto pubblico. L'ultimo bilancio dell'Atc ha subito una flessione anche alla voce incassi. Un segnale preoccupante, forse dovuto al taglio di servizi per 400mila km e all'aumento dei biglietti e degli abbonamenti».

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